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Descrizione

Nell'A-80, DC-Servo significa suono puro, per quanto puro possa essere al giorno d'oggi. Tutti gli stadi dell'amplificatore di potenza sono accoppiati direttamente. Tutti i condensatori nel percorso del segnale sono stati eliminati. Non abbiamo aggiunto nulla e quindi non abbiamo perso nulla.

Non vengono utilizzati condensatori che possano aggiungere colorazioni dannose alla musica. Non c'è da stupirsi che il suono dell'A-80 sia eccezionalmente pulito. Il DC-Servo controlla i segnali a bassissima frequenza (tutti quelli inferiori a 1 Hz) in modo che non possano raggiungere i diffusori. Ciò significa che potrete, se necessario, suonare dischi deformati e sentire comunque un buon suono.

La potenza di uscita è di 65 watt per canale, entrambi i canali pilotati su 8 ohm, il tutto grazie a un circuito complementare OCL (Output Capacitor-less) con sistema DC-Servo, costruito attorno a un affidabile IC op-amp (operational-amp), per prestazioni buone, pulite e affidabili.

Potenza di uscita: 65 watt per canale in 8Ω (stereo)

Risposta in frequenza: Da 5Hz a 70kHz

Distorsione armonica totale: 0.05%

Sensibilità d'ingresso: 0,1mV (MC), 2,5mV (MM), 150mV (linea)

Rapporto segnale/rumore: 60dB (MC), 80dB (MM), 95dB (linea)

Uscita: 150mV (linea)

Impedenza di carico dei diffusori: 8Ω (minimo)

Dimensioni: 430 x 147 x 251 mm

Peso: 7,1 kg

Specifiche

Tipologia amplificazione transistor
Potenza RMS per canale 65 W
Carico di riferimento 8 ohm
Distorsione armonica (THD) 0.05 %
Risposta in frequenza 5Hz a 70kHz
Rapporto S/N 95 dB
Sensibilità ingresso linea 150
Impedenza ingresso 150 kOhm
Finitura nera
Dimensioni (LxAxP) 430 x 147 x 251 mm
Peso 7.1 kg

Sul marchio

Sansui è uno dei nomi più amati dell'hi-fi giapponese. Il periodo che gli appassionati ricordano va dagli anni Sessanta agli anni Novanta, quando l'azienda progettava e costruiva in Giappone amplificatori, sintonizzatori e giradischi che hanno segnato più generazioni di ascoltatori.

Sansui: che marca è

La Sansui Electric fu fondata a Tokyo il 3 giugno 1947 da Kosaku Kikuchi. All'inizio produceva trasformatori. Dal 1954 passò ad amplificatori e preamplificatori a valvole, e nel 1958 presentò i suoi primi preamplificatori e finali stereo a valvole. Negli anni Settanta si fece conoscere anche per la quadrifonia, con il sintetizzatore QS-1 del 1971 e il decoder QS Vario Matrix del 1973. In quegli anni il catalogo comprendeva amplificatori, sintonizzatori, sintoamplificatori, giradischi, piastre a cassette e registratori a bobine.

Poi il mercato cambiò. La sede di Shin-Yokohama chiuse nel 2001 e, all'inizio degli anni Duemila, finì in Giappone la produzione degli amplificatori di fascia alta. La società giapponese si è poi fermata nel 2014. Da allora il nome Sansui compare anche su prodotti fatti da altre aziende su licenza, che con i modelli storici hanno in comune solo il marchio.

Gli amplificatori integrati serie AU

La serie AU è il cuore della storia Sansui. Il frontale nero opaco, tipico di questi integrati, risale alla metà degli anni Sessanta. Tra i modelli che molti ricordano c'è l'AU-999 del 1970, un integrato a stato solido senza condensatori d'uscita. Il più celebre è forse l'AU-9500, presentato nell'ottobre 1972 come ammiraglia: circa 75-80 watt per canale e oltre 20 kg di peso.

Diamond Differential, X-Balanced e l'arrivo del digitale

Verso la fine degli anni Settanta Sansui introdusse il circuito «Diamond Differential» nello stadio di potenza, per esempio sull'AU-D607. Nel 1984 l'AU-D907X portò la tecnologia «X-Balanced», che usa un pilotaggio bilanciato per ridurre gli effetti della massa sul suono. L'evoluzione di questi circuiti è proseguita negli anni successivi fino ai modelli della serie Alpha, rimasti in catalogo fino al 2000.

Alla fine degli anni Ottanta arrivò l'AU-X911DG, con convertitore D/A integrato per collegare direttamente un lettore CD: un segno di come il marchio cercasse di accompagnare gli integrati tradizionali verso le nuove sorgenti digitali.

Cosa rende riconoscibile un Sansui

Il primo tratto è estetico. Il frontale nero opaco degli integrati AU ha distinto per decenni i Sansui dagli apparecchi di altri costruttori giapponesi, spesso argentati, e ancora oggi basta uno sguardo per riconoscerli.

Il secondo è tecnico. Per tutta la sua storia Sansui ha lavorato soprattutto sullo stadio di potenza: dall'uscita senza condensatori dell'AU-999 ai circuiti Diamond Differential e X-Balanced, l'obiettivo è sempre stato ridurre ciò che si interpone tra il segnale e i diffusori.

Il terzo è la completezza dell'offerta. Negli anni d'oro era possibile costruire un intero impianto Sansui, dal giradischi al sintonizzatore fino all'amplificazione, con un'estetica coordinata. Per chi si avvicina al marchio oggi è utile distinguere tra i modelli storici, progettati dalla Sansui Electric, e i prodotti più recenti che portano lo stesso nome su licenza.

Informazioni e consulenza

Audiocostruzioni è un negozio con showroom e sala d'ascolto a Carpi e uno store online su audiocostruzioni.com. Per informazioni sui modelli Sansui o per una consulenza sull'impianto puoi scriverci via email oppure passare in negozio: nella sala d'ascolto ti aiutiamo a scegliere diffusori e sorgenti adatti alle elettroniche che possiedi.

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