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Descrizione

Il McIntosh MT2 Precision Turntable è un giradischi a trazione a cinghia completo di braccio e testina a magnete mobile Sumiko, presentato dal marchio americano a Binghamton nel marzo 2018. Le foto sono quelle dell'esemplare in vendita.

L'esemplare è completo di imballo originale.

Nella gamma di giradischi McIntosh l'MT2 occupa il gradino d'ingresso, sotto MT5 e MT10. Il progetto punta sulla semplicità d'uso. Secondo il comunicato di presentazione, forza di lettura, antiskating, overhang e altezza del braccio arrivano già impostati in fabbrica. What Hi-Fi? lo ha infatti descritto come sorprendentemente plug 'n' play per la sua fascia.

La meccanica abbina un motore DC, alimentato da un alimentatore esterno stabilizzato in tensione, a un controllo di velocità Servo System. Il piatto esterno in poliossimetilene (POM) è bilanciato dinamicamente. Il braccio ha il tubo in dural-alluminio, cuscinetti verticali in ceramica con fluido smorzante e cuscinetto orizzontale a giunto cardanico in zaffiro.

Il McIntosh MT2 suona anche i 45 giri? Sì: le velocità di riproduzione sono 33 1/3 e 45 rpm. Il braccio del McIntosh MT2 si può regolare? Sì: oltre alle impostazioni di fabbrica consente di intervenire su VTA (angolo di lettura verticale), antiskating e azimut. La testina MM eroga 3,0 mV a 5 cm/s e lavora con una forza di lettura consigliata di 2,0 g. Il collegamento all'impianto avviene tramite uscite RCA stereo con morsetto di massa.

Specifiche

Trazione cinghia
Velocità (RPM) 33 1/3 e 45
Braccio Tubo in dural-alluminio; cuscinetti verticali in ceramica con fluido smorzante, orizzontale a giunto cardanico in zaffiro
Testina inclusa Sumiko, magnete mobile (MM)
Peso 13,2 kg
Anno produzione dal 2018
Alimentazione DC IN 12 V (alimentatore esterno)
Piatto Poliossimetilene (POM) bilanciato dinamicamente
Tipologia MM (magnete mobile)
Tensione di uscita 3,0 (a 5 cm/s) mV
Risposta in frequenza 12 Hz - 33 kHz (testina)
Forza di lettura consigliata 2,0 g
Uscite analogiche RCA stereo, morsetto GND

Sul marchio

McIntosh Laboratory fu fondata nel 1949 da Frank H. McIntosh e Gordon Gow a Silver Spring, nel Maryland, e nel 1951 si trasferì a Binghamton, nello stato di New York, dove ha tuttora sede. Dal novembre 2024 il McIntosh Group, che comprende anche Sonus faber, appartiene all'americana Bose, che ha dichiarato di voler mantenere i due marchi concentrati su amplificatori, diffusori e giradischi.
La storia di McIntosh inizia con il circuito Unity Coupled, brevettato agli esordi dell'azienda e alla base del primo amplificatore, il 50W-1: una particolare configurazione del trasformatore d'uscita che riduceva la distorsione rispetto agli amplificatori dell'epoca e che è ancora oggi impiegata nei finali a valvole come l'MC275. Il design è inconfondibile: frontali in vetro nero, adottati dagli anni Sessanta, e i caratteristici VU meter illuminati di blu, presenti dalla metà degli anni Settanta. I trasformatori vengono ancora avvolti a mano all'interno dell'azienda.
Tra le soluzioni tecniche distintive ci sono gli Autoformer, gli autotrasformatori d'uscita impiegati in molti finali e integrati a stato solido, che permettono di erogare la piena potenza nominale su carichi da 2, 4 e 8 ohm; il Power Guard, circuito brevettato che confronta il segnale d'ingresso con quello d'uscita e limita il clipping; il Sentry Monitor, protezione senza fusibili che scollega lo stadio finale quando la corrente supera i limiti di sicurezza e ripristina automaticamente il funzionamento.
La gamma copre l'intera catena. Tra gli integrati ci sono l'MA252, primo integrato ibrido del marchio, con preamplificatore a valvole 12AX7 e 12AT7, finale a transistor da 100 watt su 8 ohm e uscita cuffie, e l'MA12000, ibrido da 350 watt per canale, oltre agli integrati a stato solido MA5300, MA7200, MA8950 e MA9500 e al valvolare MA2375. Il finale a valvole MC275 VI eroga 75 watt per canale con valvole KT88, oppure 150 watt in configurazione mono; i finali a stato solido vanno dall'MC152 al monofonico MC2.1KW da 2.000 watt. Completano la proposta i preamplificatori C22 MKV, C49, C55, C2800 e C12000, i lettori MCD85, MCD350, MCD600 e MCD12000, lo streamer DS200, l'amplificatore per cuffia MHA200, i giradischi MT2, MT5 e MT10 e i diffusori XR100, XRT1.1K, XRT2.1K e ML1 MK II.
La ML1 MK II riprende la ML1 progettata intorno al 1970 da Roger Russell: stesso mobile chiuso e stesse dimensioni, ma cinque altoparlanti invece di quattro, con un woofer da 12 pollici. Il giradischi MT5 usa un cuscinetto a sospensione magnetica, con contatto minimo tra le parti.
Chi cerca un solo apparecchio, con preamplificazione a valvole e gestione semplice, trova nell'MA252 il punto d'ingresso più naturale; con diffusori impegnativi o ambienti grandi gli integrati con Autoformer come l'MA8950, da 200 watt, o l'MA9500, da 300 watt, garantiscono la piena potenza su 2, 4 e 8 ohm. Chi preferisce la catena a componenti separati può abbinare un preamplificatore della serie C a un MC275 VI, ideale con diffusori di buona sensibilità, oppure a un finale a stato solido quando serve più potenza.
Nel nostro showroom di Carpi puoi ascoltare gli apparecchi McIntosh in sala d'ascolto, confrontarli con i tuoi diffusori e ricevere consulenza sull'abbinamento. Gli stessi modelli si possono ordinare online su audiocostruzioni.com con spedizione, chiedendoci prima un consiglio via email se serve.

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