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Descrizione

Descrizione del prodotto
Sansui ha progettato questo giradischi a trascrizione a trazione diretta prestando particolare attenzione a tre qualità fondamentali: precisione, stabilità e durata.

Quando si tratta di prestazioni, le vibrazioni che non si sentono possono essere estremamente dannose per la riproduzione fedele del timbro e delle sfumature musicali.

Il Sansui SR-717 vi protegge da tutte le vibrazioni del motore pilotando il piatto ad alta inerzia direttamente con un servomotore a corrente continua dotato di un proprio sistema di controllo elettronico a stato solido.

Il braccio a S con supporto Sansui privo di attrito riduce tutte le distorsioni di tracciamento.

E il cabinet no-howl elimina la risonanza.

Sansui utilizza una lega d'acciaio super-indurito e altri materiali avanzati per garantire prestazioni impressionanti per un uso prolungato.

Quando ascolterete l'SR717, sentirete solo quello che c'è sul disco, non quello che c'è sotto.

Caratteristiche tecniche
Tipo: a due velocità, a trasmissione diretta

Motore: motore sincrono a 20 poli a controllo elettronico con azionamento diretto

Piatto: 300 mm in lega di alluminio pressofuso

Wow e flutter: meno dello 0,035% WRMS

Rapporto segnale/rumore: migliore di 60 dB

Velocità: 33 e 45 giri al minuto

Braccio: staticamente bilanciato, a forma di S, tubolare con dispositivo anti-skating

Lunghezza effettiva: 235 mm

Sporgenza: 16,5 mm

Gamma di peso della testina: Da 4 a 18 g

Dimensioni: 508 x 182 x 394 mm

Peso: 13,1 kg

Specifiche

Trazione diretta
Velocità (RPM) 33
Braccio staticamente bilanciato, a forma di S, tubolare con dispositivo anti-skating
Testina inclusa Ortofon 2M Red
Stadio phono integrato no
Peso 13.1 kg
Dimensioni (LxAxP) 508 x 182 x 394 mm
Piatto lega di alluminio pressofuso
Wow & flutter 0.035 %
Rapporto S/N 60 dB
Telaio lega d'acciaio super-indurito

Sul marchio

Sansui è uno dei nomi più amati dell'hi-fi giapponese. Il periodo che gli appassionati ricordano va dagli anni Sessanta agli anni Novanta, quando l'azienda progettava e costruiva in Giappone amplificatori, sintonizzatori e giradischi che hanno segnato più generazioni di ascoltatori.

Sansui: che marca è

La Sansui Electric fu fondata a Tokyo il 3 giugno 1947 da Kosaku Kikuchi. All'inizio produceva trasformatori. Dal 1954 passò ad amplificatori e preamplificatori a valvole, e nel 1958 presentò i suoi primi preamplificatori e finali stereo a valvole. Negli anni Settanta si fece conoscere anche per la quadrifonia, con il sintetizzatore QS-1 del 1971 e il decoder QS Vario Matrix del 1973. In quegli anni il catalogo comprendeva amplificatori, sintonizzatori, sintoamplificatori, giradischi, piastre a cassette e registratori a bobine.

Poi il mercato cambiò. La sede di Shin-Yokohama chiuse nel 2001 e, all'inizio degli anni Duemila, finì in Giappone la produzione degli amplificatori di fascia alta. La società giapponese si è poi fermata nel 2014. Da allora il nome Sansui compare anche su prodotti fatti da altre aziende su licenza, che con i modelli storici hanno in comune solo il marchio.

Gli amplificatori integrati serie AU

La serie AU è il cuore della storia Sansui. Il frontale nero opaco, tipico di questi integrati, risale alla metà degli anni Sessanta. Tra i modelli che molti ricordano c'è l'AU-999 del 1970, un integrato a stato solido senza condensatori d'uscita. Il più celebre è forse l'AU-9500, presentato nell'ottobre 1972 come ammiraglia: circa 75-80 watt per canale e oltre 20 kg di peso.

Diamond Differential, X-Balanced e l'arrivo del digitale

Verso la fine degli anni Settanta Sansui introdusse il circuito «Diamond Differential» nello stadio di potenza, per esempio sull'AU-D607. Nel 1984 l'AU-D907X portò la tecnologia «X-Balanced», che usa un pilotaggio bilanciato per ridurre gli effetti della massa sul suono. L'evoluzione di questi circuiti è proseguita negli anni successivi fino ai modelli della serie Alpha, rimasti in catalogo fino al 2000.

Alla fine degli anni Ottanta arrivò l'AU-X911DG, con convertitore D/A integrato per collegare direttamente un lettore CD: un segno di come il marchio cercasse di accompagnare gli integrati tradizionali verso le nuove sorgenti digitali.

Cosa rende riconoscibile un Sansui

Il primo tratto è estetico. Il frontale nero opaco degli integrati AU ha distinto per decenni i Sansui dagli apparecchi di altri costruttori giapponesi, spesso argentati, e ancora oggi basta uno sguardo per riconoscerli.

Il secondo è tecnico. Per tutta la sua storia Sansui ha lavorato soprattutto sullo stadio di potenza: dall'uscita senza condensatori dell'AU-999 ai circuiti Diamond Differential e X-Balanced, l'obiettivo è sempre stato ridurre ciò che si interpone tra il segnale e i diffusori.

Il terzo è la completezza dell'offerta. Negli anni d'oro era possibile costruire un intero impianto Sansui, dal giradischi al sintonizzatore fino all'amplificazione, con un'estetica coordinata. Per chi si avvicina al marchio oggi è utile distinguere tra i modelli storici, progettati dalla Sansui Electric, e i prodotti più recenti che portano lo stesso nome su licenza.

Informazioni e consulenza

Audiocostruzioni è un negozio con showroom e sala d'ascolto a Carpi e uno store online su audiocostruzioni.com. Per informazioni sui modelli Sansui o per una consulenza sull'impianto puoi scriverci via email oppure passare in negozio: nella sala d'ascolto ti aiutiamo a scegliere diffusori e sorgenti adatti alle elettroniche che possiedi.

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