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CATALOGO
Accuphase DAC-60
Accuphase DAC-60
Accuphase DAC-60

Descrizione

La Accuphase DAC-60 è la scheda opzionale di ingresso digitale per gli amplificatori integrati e i preamplificatori Accuphase con slot di espansione. Aggiunge tre ingressi digitali, USB, ottico e coassiale, e converte il segnale in analogico direttamente dentro l'amplificatore.

La conversione usa due chip ES9016K2M di ESS pilotati in parallelo per canale secondo il principio MDS+, con filtro bilanciato e convertitore corrente-tensione con circuito ANCC per ridurre rumore e distorsione. La scheda riconosce da sola frequenza di campionamento e numero di bit.

Come collegare un computer o un televisore a un integrato Accuphase? Con la DAC-60 basta un cavo USB per il computer, che accetta PCM fino a 384 kHz/32 bit e DSD fino a 11,2 MHz (11,2 MHz solo con ASIO); il televisore si collega all'ingresso ottico, impostando l'uscita audio in PCM. L'ingresso coassiale arriva a 192 kHz/24 bit.

È compatibile con i modelli attuali C-2300, E-800S, E-700, E-6000, E-5000, E-4000, E-3000 ed E-480 e con molti apparecchi precedenti; si abbina alla scheda phono AD-60 e alla scheda di linea LINE-10.

Specifiche

DAC integrato sì
Ingressi digitali USB tipo B, ottico, coassiale
Chip DAC 2x ES9016K2M (ESS) in parallelo, principio MDS+, con ANCC
PCM max 384 kHz / 32 bit
DSD max 11.2 MHz
Paese di origine Giappone

Sul marchio

Accuphase nasce nel 1972 a Tokyo come Kensonic Laboratory, fondata dai fratelli Jiro e Nakaichi Kasuga dopo l'uscita dalla Trio-Kenwood, con l'obiettivo di costruire soltanto apparecchi audio; Jiro Kasuga coinvolse anche tecnici provenienti da Marantz e Luxman. I prodotti uscivano già con il marchio Accuphase, dalle parole «accurate» e «phase», e in occasione del decimo anniversario anche la società ne ha preso il nome, diventando Accuphase Laboratory. La sede è a Yokohama dal 1973; Kenwood ne è rimasta in parte proprietaria fino alla metà degli anni Novanta.
Il catalogo si distingue per una lunga continuità tecnica. Il controllo di volume AAVA sostituisce il potenziometro con una conversione tensione-corrente: il segnale viene suddiviso in 16 correnti pesate, attivate o escluse da un microprocessore secondo la posizione della manopola, così l'impedenza non cambia con il volume e rumore e risposta in frequenza restano costanti. Nei modelli superiori la versione Balanced AAVA lavora in configurazione bilanciata dall'ingresso all'uscita. Molti integrati e preamplificatori hanno alloggiamenti per schede opzionali come il convertitore DAC-60, con ingressi USB, ottico e coassiale, o lo stadio phono AD-60, commutabile tra MM e MC; la gamma di amplificazione è divisa tra classe A e classe AB.
Tra gli integrati abbiamo l'E-800S e l'E-700 in classe A, quest'ultimo da 35 watt su 8 ohm con finali MOS-FET, e la serie in classe AB con E-3000, da 100 watt su 8 ohm, E-4000, E-5000 ed E-6000, il più potente della gamma. Per chi preferisce le elettroniche separate ci sono i preamplificatori C-2300, C-2900 e C-3900S, lo stadio phono bilanciato C-57, i finali in classe A A-48S, A-80 e A-300 e quelli in classe AB P-4600, da 150 watt su 8 ohm, e P-7500, da 300 watt. Le sorgenti sono il lettore CD DP-450, i lettori SACD DP-570S e DP-770 e il convertitore DC-500; completano il catalogo il crossover digitale DF-75, l'equalizzatore DG-68, gli alimentatori di rete Clean Power Supply PS-550 e PS-1250 e le schede DAC-60, AD-60 e Line-10.
La prima scelta è tra classe A e classe AB. Gli integrati E-700 ed E-800S e i finali della serie A erogano meno watt ma lavorano sempre in classe A, e sono indicati con diffusori di buona sensibilità e ascolti a volume domestico; con diffusori più impegnativi o stanze grandi gli E-5000 ed E-6000 o i finali P-4600 e P-7500 offrono una riserva di corrente più ampia. Chi parte da un integrato può aggiungere in seguito le schede DAC-60 o AD-60 invece di comprare un convertitore o uno stadio phono esterno, mentre chi ha una collezione di dischi ibridi deve guardare al DP-570S o al DP-770, perché il DP-450 legge solo CD.
Per impianti già completi l'equalizzatore DG-68 misura l'acustica della stanza e la compensa, in automatico o manualmente; il crossover digitale DF-75 serve invece a chi vuole multiamplificare diffusori a più vie, con un finale per ogni sezione.
Nel nostro showroom di Carpi puoi ascoltare gli apparecchi Accuphase in sala d'ascolto, confrontarli con i tuoi diffusori e ricevere consulenza sull'abbinamento. Gli stessi modelli si possono ordinare online su audiocostruzioni.com con spedizione, chiedendoci prima un consiglio via email se serve.

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DAC sta per Digital-to-Analog Converter, convertitore digitale-analogico. Il suo compito è trasformare i bit di un file musicale (gli zero e uno del mondo digitale) in un segnale elettrico analogico che l'amplificatore può amplificare e i diffusori possono riprodurre.

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