Le Acoustic Research AR-38s sono diffusori da scaffale a due vie prodotti negli Stati Uniti tra il 1981 e il 1984. Appartengono alla serie “s” che affiancava modelli come AR-18s e AR-28s.
Il progetto si basa sulla sospensione acustica (cassa chiusa), il principio brevettato da Edgar Villchur, fondatore di AR. Rispetto a un diffusore bass reflex, la cassa chiusa offre un basso più controllato e una risposta ai transitori più precisa, con un’emissione meno dipendente dalla distanza dalla parete.
Il woofer da 25 cm è la vera differenza rispetto alle sorelle minori AR-18s e AR-28s, che montano un woofer da 20 cm. Il risultato è un’estensione in gamma bassa superiore e più pressione sonora in stanze di medie dimensioni. Le alte frequenze sono affidate a un tweeter a cupola da 32 mm.
La timbrica è calda e piena, tipica della scuola AR. È adatta soprattutto a jazz, rock e acustica, meno a chi cerca un dettaglio analitico sulle frequenze alte.
Qual è il miglior amplificatore per diffusori vintage Acoustic Research? Essendo a cassa chiusa, le AR-38s rendono al meglio con un amplificatore stereo integrato o un sintoamplificatore vintage con buona riserva di corrente. Per un sistema d’epoca sono una scelta naturale accanto a Marantz, Sansui o Pioneer degli anni 70 e 80.
Un consiglio pratico per chi si chiede come posizionare le casse acustiche vintage: collocarle su stand rigidi all’altezza delle orecchie e a qualche decina di centimetri dalla parete.