Descrizione
L'RDAC converte tramite USB, Coassiale o Toslink il tuo segnale Audio Digitale in Audio Analogico Stereo con il massimo della qualità.
Potrai escludere la scheda Audio collegandolo alla USB del tuo Computer, così da avere il massimo delle performance senza spendere una fortuna.
Sotto l'elegante contenitore in alluminio si nasconde il cuore digitale dell'r-DAC: il sorprendente 8741 IC della Wolfson Microelectronics. rDAC è dotato di ingressi digitali ottici, coassiali e USB e garantisce prestazioni musicali di livello assoluto.
Per ottenere questo, Arcam ha collaborato con dCS (Data Conversion Systems), ottenendo in licenza la tecnologia USB asincrona, utilizzata solitamente su apparati audio Ultra High-end
La tecnologia dCS garantisce un clock di alta precisione per ridurre drasticamente il livello di jitter dalle sorgenti USB e offre un eccezionale incremento delle prestazioni musicali su USB.
Arcam Solo rDac
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Unita' di conversione digitale analogica con convertitori 8741 ic wolfson microelectronics
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Sistema asynchronous usb technology (by dcs) per riduzione jitter da ingresso usb
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1 ingresso ottico toslink
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1 ingresso coassiale (fino a 192 mhz)
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1 ingresso usb (fino a 96 mhz)
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predisposizione ingresso digitale wireless
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Uscita analogica sbilanciata
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Ideale per upgrade di lettori cd obsoleti, riproduzione con qualita` professionale di file digitali da pc, radio internet
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Dimensioni 160 x 40 x 100 mm (lxaxp)
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Peso 0,7 kg.
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Tensione d'Uscita: 2.1VRMS ( at 0dBFS)
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THD+N: 0.003% - (0dBFS, 1kHz, 22Hz to 22kHz, unweighted)
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Noise: -104dB - (relative to full scale, 22Hz to 22kHz, unweighted)
Dal sottoindicato sito:
https://www.dday.it/redazione/2664/test-arcam-rdac-non-solo-musica-liquida.html
Un grande nome dell’Hi-Fi britannico si cimenta con la conversione D/A per svariate sorgenti, compreso l'ingresso USB per la musica liquida (e non solo).
L’importanza crescente della musica liquida ha indotto anche Arcam a scendere in campo sul tema della conversione digitale/analogico musicale con un piccolo apparecchio dedicato, l'rDAC. Il prezzo di listino di 470 euro è molto elevato, ma per gli standard Arcam è quasi da saldo. Per giustificare la spesa bisogna sfruttarlo al massimo: un computer, un vecchio lettore CD da usare come sola meccanica e un decoder TV digitale terrestre o per la pay-tv satellitare. Nessuna attenzione per gli smartphone, dato che Arcam ha in catalogo l'rCube che è appunto una docking per iPhone.
L’estetica dell'rDAC è semplice ma curata, con un solo tasto che abilita in modo sequenziale le quattro sorgenti disponibili: coassiale, ottico, USB e un wireless (disponibile solo per l’apposita versione, che costa 590 euro). Spie colorate segnalano la sorgente selezionata e l’aggancio del segnale.
Le connessioni
Sul pannello posteriore troviamo i connettori in ingresso, le uscite RCA stereo analogiche, l’ingresso dell’alimentazione separata e l’interruttore di accensione. Nessun cavo viene fornito in dotazione.
In termini di compatibilità viene privilegiato l’ingresso coassiale, tra le specifiche dell’rDAC infatti si può notare una notevole disparità tra le frequenze di campionamento accettate dai diversi ingressi. Il digitale coassiale è quello più completo, può accettare segnali da 44,1 kHz fino a 192 kHz per riprodurre anche audio in alta definizione come i file FLAC. L’ingresso ottico si ferma invece a soli 48 kHz mentre con l’USB ritroviamo i 96 kHz. Discorso a parte per la sorgente wireless: potenzialmente molto interessante: si basa sul sistema Kleer con chiavetta USB proprietaria con trasmettitore, che accoglie però solo segnali a 44,1 kHz, oppure per il trasmettitore rWand (130 euro) che si collega direttamente a iPod, iPhone e iPad. Probabilmente sarebbe stato più interessante un sistema Wi-Fi per collegarsi a un server domestico oppure un AirPlay per il mondo Apple, con applicazioni per smartphone che fungessero da telecomando.
Specifiche
| Dimensioni | L 16 × A 4 × P 10 cm |
|---|---|
| Peso | 0,7 kg |
| Chip DAC | 8741 IC Wolfson Microelectronics |
| Ingressi digitali | USB, Toslink ottico, Coassiale |
| PCM max | 192 |
| Distorsione armonica (THD) | 0.003 % |
| Rapporto S/N | -104 dB |
Sul marchio
Arcam è uno dei più noti marchi britannici di elettroniche audio di alta fedeltà, fondato nel 1976 a Cambridge, in Inghilterra, da John Dawson e Chris Evans, all'epoca studenti dell'Università di Cambridge. Il nome deriva da Amplification & Recording Cambridge, abbreviato in A&R Cambridge e, negli anni Ottanta, in Arcam (stilizzato ARCAM sui prodotti). In cinque decenni l'azienda si è affermata nel settore hi-fi con apparecchiature di fascia medio-alta caratterizzate da una musicalità sobria e da una costruzione rigorosa. Dal luglio 2017 Arcam fa parte di Harman, società del gruppo Samsung Electronics, all'interno della divisione Harman Luxury Audio.
Il primo prodotto del marchio fu l'amplificatore integrato A60 del 1976, divenuto rapidamente un classico dell'hi-fi britannico. Con il Delta 70 Arcam realizzò il primo lettore CD interamente progettato e costruito nel Regno Unito. Le serie Alpha e Delta degli anni Ottanta e Novanta, e in seguito la serie FMJ (acronimo di Full Metal Jacket, poi reinterpretato come Faithful Musical Joy), conquistarono intere generazioni di audiofili, affiancate da primati come il primo DAC domestico esterno (il celebre Black Box), il primo sintonizzatore DAB domestico (Alpha 10) e la Delta 100 del 1992, unica piastra a cassette costruita in Gran Bretagna con sistema Dolby S.
Tra le tecnologie impiegate da Arcam spicca l'amplificazione in Classe G, che commuta su rail di alimentazione a tensione più alta solo quando il segnale lo richiede, offrendo una maggiore riserva dinamica e una minore dissipazione termica: nel finale PA240, ad esempio, i primi 50 W sono erogati in pura Classe A. I sintoamplificatori AV integrano la correzione ambientale Dirac Live. I nuovi diffusori Arcam utilizzano woofer con coni MCC (Micro Ceramic Composite), midrange DCC (Deep Ceramic Composite) nei modelli da pavimento a tre vie e tweeter a cupola in alluminio da 25 mm su guida d'onda Acoustic Lens.
La serie Radia rappresenta il cuore della produzione hi-fi stereofonica e, nella versione Radia+ del 2025, comprende tre amplificatori integrati a transistor: l'A5+ (50 W per canale, stadio phono MM), l'A15+ (80 W per canale, stadio phono MM e ingresso HDMI eARC) e l'A25+ (100 W per canale in Classe G, con ingresso HDMI eARC, ingresso USB-C e stadio phono MM). Tutti e tre dispongono di Bluetooth 5.4 con Snapdragon Sound e Auracast. Per i sistemi più ambiziosi è disponibile il finale di potenza stereo PA240, in Classe G, da 225 W per canale su 8 ohm e 380 W su 4 ohm.
Sul fronte delle sorgenti, il lettore CD5 raccoglie la lunga tradizione Arcam nella lettura dei supporti ottici, mentre gli streamer ST5 e ST25 offrono la riproduzione di rete ad alta risoluzione. La serie di diffusori Radia, presentata nel 2026, l'anno del cinquantesimo anniversario del marchio, segna il ritorno di Arcam ai diffusori: comprende i due modelli da scaffale R15 (woofer da 130 mm) e R25 (woofer da 165 mm), i due diffusori da pavimento a tre vie R35 e R45, il canale centrale R35C e il subwoofer attivo R25B con amplificatore da 750 W. Per l'home cinema Arcam propone i sintoamplificatori AV AVR11, AVR21 e AVR31, con Dolby Atmos, DTS:X, Auro-3D, IMAX Enhanced e HDMI 2.1 con passthrough 8K, e la nuova linea AV Radia con i modelli AVA15, AVA25 e AVA35 e il processore AVP45 a 16 canali.
I riconoscimenti della stampa specializzata confermano l'autorevolezza del marchio: l'integrato Radia A5 ha conquistato il What Hi-Fi? Award nella categoria amplificatori stereo nel 2023 e nel 2024, e il successore A5+ è stato premiato a sua volta nel 2025.
Il target di riferimento di Arcam è l'audiofilo evoluto che cerca un impianto stereo o home cinema di livello elevato senza approdare agli estremi dell'high-end esoterico.
Domande Frequenti
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