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Denon DHT-S316
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Descrizione

La Denon DHT-S316 è una soundbar con subwoofer wireless di media grandezza: la barra, dal profilo basso, sta davanti al televisore senza ingombrare, mentre il subwoofer separato si collega senza cavi audio e si sistema dove rende meglio nella stanza. Il risultato è un audio TV più pieno e dinamico di quello degli altoparlanti del televisore.

Decodifica Dolby Digital e DTS, quindi gestisce le colonne sonore di Blu-ray, DVD e altri contenuti multicanale; la modalità Denon Virtual Surround ricrea l'effetto di un impianto home cinema anche con la sola barra frontale. Le modalità d'ascolto Dialog, Music e Movie e la modalità notturna adattano il suono al contenuto e all'orario.

Come collegare una soundbar alla TV con un solo cavo? Con la presa HDMI ARC (cavo incluso) la DHT-S316 riceve l'audio delle app della smart TV e si comanda con il telecomando del televisore grazie al CEC. In alternativa c'è l'ingresso ottico, più un ingresso analogico minijack da 3,5 mm e il Bluetooth per la musica da smartphone e tablet.

Il Denon Dialog Enhancer rende le voci più comprensibili senza alzare il volume generale. La barra si appoggia sul mobile o si fissa a parete con gli attacchi a goccia, e oltre al telecomando ha i tasti di controllo sull'apparecchio.

Specifiche

Tipo diffusore wireless
Streaming integrato sì
Dimensioni L 90 × A 5,5 × P 8,2 cm
Peso 1,8 kg
Ingressi digitali HDMI ARC, ottico digitale
Ingressi analogici minijack 3,5 mm
Bluetooth A2DP
DAC integrato sì
Consumo elettrico 0.3 W
Paese di origine Giappone

Sul marchio

Le radici di Denon risalgono al 1910, quando l'imprenditore americano Frederick Whitney Horn fondò in Giappone la prima casa discografica del paese, da cui avrebbe preso forma l'azienda. Il nome deriva da Nippon Denki Onkyo, la società confluita nel dopoguerra in Nippon Columbia, e per decenni il marchio ha lavorato soprattutto nel mondo professionale: registratori e apparecchi di riproduzione per gli studi della NHK, la radiotelevisione pubblica giapponese. Nel 1972 Denon presentò il DN-023R, che l'azienda indica come il primo registratore digitale al mondo.

Dal 2002 Denon condivide il gruppo con Marantz, prima come D&M Holdings e poi, dal 2017, sotto Sound United; nel 2025 Sound United è passata a Harman International, società del gruppo Samsung. I modelli di punta vengono sviluppati e costruiti a Shirakawa Audio Works, lo stabilimento giapponese attivo dal 1983, e ogni nuovo prodotto passa dall'ascolto del Sound Master Shinichi Yamauchi prima di entrare in produzione.

Il prodotto più longevo del catalogo è la testina a bobina mobile DL-103, nata come strumento di lavoro per le emittenti della NHK e ancora oggi costruita a mano a Shirakawa. Accanto a lei la DL-103R, evoluzione con bobine in rame 6N, e la DL-110, una MC ad alta uscita che si collega direttamente all'ingresso MM dell'amplificatore senza trasformatori o pre-pre.

Nel digitale il filo conduttore è l'elaborazione AL32, l'algoritmo Denon di sovracampionamento ed estensione di bit che ricostruisce il segnale prima della conversione: nella versione Ultra AL32 equipaggia il lettore SACD DCD-3000NE, come Advanced AL32 Processing Plus lavora nell'amplificatore PMA1700NE e nello streamer DNP2000NE. La piattaforma HEOS, introdotta nel 2014, gestisce invece lo streaming e l'ascolto multiroom sugli apparecchi di rete.

Per chi costruisce un impianto stereo tradizionale ci sono gli amplificatori integrati PMA-600NE, PMA900HNE e PMA1700NE e i lettori CD DCD-600NE, DCD-900NE e DCD1700NE. Il vertice della proposta è formato dal lettore SACD DCD-3000NE e dal giradischi a trazione diretta DP-3000NE, con motore controllato al quarzo. Completano la scelta lo streamer DNP2000NE, il sintoamplificatore stereo di rete DRA-900H e le testine DL-103R e DL-110.

Il primo criterio è la sorgente. Chi ascolta soprattutto dischi ottici trova nella serie DCD una progressione chiara, fino al DCD-3000NE che legge anche i SACD; chi è passato alla musica liquida può affiancare il DNP2000NE a un integrato esistente oppure scegliere il PMA1700NE, che accetta anche segnali digitali e dispone di stadio phono MM e MC. Per il vinile conviene ragionare sulla catena intera: la DL-110 è la via più semplice su qualsiasi ingresso MM, mentre la DL-103R, con la sua bassa uscita, chiede un buon ingresso MC o un trasformatore adeguato.

Il DRA-900H è la scelta sensata quando l'impianto stereo deve servire anche il televisore, grazie alle connessioni HDMI e alla rete integrata, senza passare a un vero sistema multicanale. La potenza va poi valutata in rapporto all'ambiente e alla sensibilità dei diffusori, più che al numero di watt dichiarati.

Nel nostro showroom di Carpi puoi ascoltare gli apparecchi Denon in sala d'ascolto, confrontarli con i tuoi diffusori e ricevere consulenza sull'abbinamento. Gli stessi modelli si possono ordinare online su audiocostruzioni.com con spedizione, chiedendoci prima un consiglio via email se serve. Valutiamo anche la permuta dei tuoi apparecchi attuali, così da rendere più semplice il passaggio a un nuovo componente Denon.

Scopri di più nel nostro blog

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Quando serve un subwoofer (e quando no)

Il compito di un subwoofer è riprodurre l'ottava più bassa dello spettro, quella che molti diffusori, soprattutto se compatti, rendono solo in parte. Nell'home theater è quasi indispensabile: le colonne sonore contengono un canale dedicato agli effetti a bassa frequenza, il famoso «.1», pensato proprio per un altoparlante separato.

Spesso abbinato con

  • Nuovo
    Supra HDMI-HDMI 2.1 UHD8K BLUE
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