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Descrizione

Il McIntosh MC275 VI è la sesta generazione del finale di potenza a valvole presentato nel 1961, uscito di produzione nel 1971 e tornato a catalogo nel 1993 in un'edizione dedicata a Gordon Gow, cofondatore della casa. È l'amplificatore a valvole McIntosh più famoso.

Lo stadio finale usa quattro valvole KT88; quattro 12AT7 e tre 12AX7A lavorano negli stadi d'ingresso, di tensione e di pilotaggio. I trasformatori d'uscita Unity Coupled Circuit, la tecnologia con cui McIntosh è nata nel 1949, sono quelli a banda più ampia mai progettati dalla casa: forniscono 75 watt per canale su 4, 8 o 16 ohm. In modalità mono l'MC275 eroga 150 watt su un solo diffusore da 2, 4 o 8 ohm.

Come si capisce se una valvola si è esaurita? All'accensione le sette valvole piccole si illuminano di ambra e poi di verde; se una valvola finale si guasta, quella davanti diventa rossa. Il finale ha ingressi bilanciati e sbilanciati, protezione Sentry Monitor senza fusibili, morsetti Solid Cinch dorati e Power Control in ingresso e in uscita. Telaio in acciaio inossidabile lucidato.

Specifiche

Potenza RMS per canale 75 W
Carico di riferimento 4 ohm
Tipologia amplificazione valvolare
Risposta in frequenza 20 Hz – 20 kHz
Distorsione armonica (THD) 0.5 %
Peso 30,5 kg
Valvole utilizzate 4 x KT88, 4 x 12AT7, 3 x 12AX7A
Rapporto S/N 105 dB
Ingressi analogici Bilanciati XLR e sbilanciati RCA
Dimensioni L 41,9 × A 21,6 × P 30,5 cm
Finitura Acciaio inossidabile lucidato
Paese di origine USA

Sul marchio

McIntosh Laboratory fu fondata nel 1949 da Frank H. McIntosh e Gordon Gow a Silver Spring, nel Maryland, e nel 1951 si trasferì a Binghamton, nello stato di New York, dove ha tuttora sede. Dal novembre 2024 il McIntosh Group, che comprende anche Sonus faber, appartiene all'americana Bose, che ha dichiarato di voler mantenere i due marchi concentrati su amplificatori, diffusori e giradischi.
La storia di McIntosh inizia con il circuito Unity Coupled, brevettato agli esordi dell'azienda e alla base del primo amplificatore, il 50W-1: una particolare configurazione del trasformatore d'uscita che riduceva la distorsione rispetto agli amplificatori dell'epoca e che è ancora oggi impiegata nei finali a valvole come l'MC275. Il design è inconfondibile: frontali in vetro nero, adottati dagli anni Sessanta, e i caratteristici VU meter illuminati di blu, presenti dalla metà degli anni Settanta. I trasformatori vengono ancora avvolti a mano all'interno dell'azienda.
Tra le soluzioni tecniche distintive ci sono gli Autoformer, gli autotrasformatori d'uscita impiegati in molti finali e integrati a stato solido, che permettono di erogare la piena potenza nominale su carichi da 2, 4 e 8 ohm; il Power Guard, circuito brevettato che confronta il segnale d'ingresso con quello d'uscita e limita il clipping; il Sentry Monitor, protezione senza fusibili che scollega lo stadio finale quando la corrente supera i limiti di sicurezza e ripristina automaticamente il funzionamento.
La gamma copre l'intera catena. Tra gli integrati ci sono l'MA252, primo integrato ibrido del marchio, con preamplificatore a valvole 12AX7 e 12AT7, finale a transistor da 100 watt su 8 ohm e uscita cuffie, e l'MA12000, ibrido da 350 watt per canale, oltre agli integrati a stato solido MA5300, MA7200, MA8950 e MA9500 e al valvolare MA2375. Il finale a valvole MC275 VI eroga 75 watt per canale con valvole KT88, oppure 150 watt in configurazione mono; i finali a stato solido vanno dall'MC152 al monofonico MC2.1KW da 2.000 watt. Completano la proposta i preamplificatori C22 MKV, C49, C55, C2800 e C12000, i lettori MCD85, MCD350, MCD600 e MCD12000, lo streamer DS200, l'amplificatore per cuffia MHA200, i giradischi MT2, MT5 e MT10 e i diffusori XR100, XRT1.1K, XRT2.1K e ML1 MK II.
La ML1 MK II riprende la ML1 progettata intorno al 1970 da Roger Russell: stesso mobile chiuso e stesse dimensioni, ma cinque altoparlanti invece di quattro, con un woofer da 12 pollici. Il giradischi MT5 usa un cuscinetto a sospensione magnetica, con contatto minimo tra le parti.
Chi cerca un solo apparecchio, con preamplificazione a valvole e gestione semplice, trova nell'MA252 il punto d'ingresso più naturale; con diffusori impegnativi o ambienti grandi gli integrati con Autoformer come l'MA8950, da 200 watt, o l'MA9500, da 300 watt, garantiscono la piena potenza su 2, 4 e 8 ohm. Chi preferisce la catena a componenti separati può abbinare un preamplificatore della serie C a un MC275 VI, ideale con diffusori di buona sensibilità, oppure a un finale a stato solido quando serve più potenza.
Nel nostro showroom di Carpi puoi ascoltare gli apparecchi McIntosh in sala d'ascolto, confrontarli con i tuoi diffusori e ricevere consulenza sull'abbinamento. Gli stessi modelli si possono ordinare online su audiocostruzioni.com con spedizione, chiedendoci prima un consiglio via email se serve.

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Una controtendenza consapevole nel 2026

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Spesso abbinato con

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Domande Frequenti

Recensioni ufficiali

5
Valutazione media
Basata su 1 recensione
1 giorno fa

Ciaoooo come per il C22 non sto qui a disquisire sulla qualità del MC275!!! Già solo guardarlo mi riappacifica con il mondo, cosa piuttosto complicata di questi tempi... Come in precedente recensione non posso non parlare di Audiocostruzioni Splendidi, pazienti, competenti e veramente disponibili a starti dietro ad ogni questione proposta! Pagato di domenica, mercoledì mattina già tutto a casa.... senza parole! Se solo McIntosh li facesse un poco meno pesanti sti cosi... non avrei avuto mal di schiena per due giorni... 😅 Quindi servizio assolutamente fantastico! Ma non vorrei poi esagerare che poi si pensa ad una marchetta.... Grazie ancora!!

Valutazione qualità del suono
PessimoOttimo
Valutazione rapporto qualità / prezzo
PessimoOttimo
Valutazione estetica e design
PessimaOttima
FINALI DI POTENZA

McIntosh
MC275 VI

Nuovo
11.900 € *

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