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McIntosh MC502
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Descrizione

Il McIntosh MC502 è un finale di potenza stereo a stato solido prodotto a partire dal 1982, erede diretto del concetto di progettazione del modello C504 e oggi ricercato come componente hi-fi vintage di pregio. La sua architettura compatta racchiude una raffinata sezione di amplificazione capace di erogare 50 watt per canale su 8 ohm in configurazione stereo, salendo a 72 watt per canale quando l'impedenza scende tra 2,7 e 4 ohm: una caratteristica che lo rende sorprendentemente versatile nell'abbinamento con diffusori di carico variabile, soprattutto i modelli vintage a bassa impedenza.

Il vero tratto distintivo del MC502 è il Waveform Comparator, una soluzione originale McIntosh che monitora costantemente la differenza tra forma d'onda di ingresso e forma d'onda di uscita. Sul pannello frontale due spie — Normal (verde) e Limit (rossa) — segnalano lo stato operativo dell'amplificatore: quando la deviazione raggiunge lo 0,5% l'indicatore rosso si accende, e oltre l'1% interviene il circuito di protezione di potenza che previene il clipping, evita la riproduzione di distorsione sui diffusori e ne tutela i trasduttori. Anche durante l'azione del limitatore, l'amplificatore continua a erogare la sua potenza nominale piena. Tecnicamente, le due forme d'onda vengono confrontate tramite un amplificatore operazionale integrato, la loro differenza viene amplificata circa cento volte e inviata a un trigger di Schmitt attraverso un raddrizzatore a doppia semionda.

Le prestazioni si allineano ai canoni McIntosh dell'epoca: distorsione armonica totale (THD) dello 0,02% su tutta la banda audio, rapporto segnale/rumore di 95 dB alla potenza nominale, risposta in frequenza tra 20 Hz e 20 kHz con tolleranza di soli -0,25 dB e fattore di smorzamento pari o superiore a 50, valore che assicura un controllo rigoroso sui woofer anche nei passaggi più dinamici. L'impedenza dei diffusori supportati spazia da 2 a 8 ohm, mentre la sensibilità d'ingresso è commutabile tra 0,75 V e 2,5 V, agevolando l'integrazione con preamplificatori di diversa generazione.

Qual è il miglior finale di potenza vintage McIntosh per restauri hi-fi di alto livello? Il MC502 risponde a questa esigenza con una progettazione orientata alla protezione del sistema e alla coerenza sonora nel tempo, qualità che lo rendono ancora oggi una scelta intelligente per il recupero di impianti d'epoca o per chi desidera affiancare a un preamplificatore moderno un finale dal carattere storico. Da segnalare che la versione qui descritta è alimentata a 100 V CA secondo lo standard del mercato giapponese: per l'utilizzo sulla rete italiana a 230 V è necessario un trasformatore di tensione adeguato alla potenza assorbita.

Specifiche

Tipologia amplificazione transistor
Potenza RMS per canale 50 W
Carico di riferimento 8 ohm
Anno produzione 1982
Risposta in frequenza 20-20000
Distorsione armonica (THD) 0.02 %
Rapporto S/N 95 dB
Sensibilità ingresso linea 0.75
Impedenza ingresso 75 kOhm
Impedenza nominale 2-8 ohm
Consumo elettrico 400 W
Alimentazione 100 V CA
Dimensioni L 37,5 × A 6 × P 36,8 cm
Peso 12,2 kg

Sul marchio

McIntosh Laboratory fu fondata nel 1949 da Frank H. McIntosh e Gordon Gow a Silver Spring, nel Maryland, e nel 1951 si trasferì a Binghamton, nello stato di New York, dove ha tuttora sede. Dal novembre 2024 il McIntosh Group, che comprende anche Sonus faber, appartiene all'americana Bose, che ha dichiarato di voler mantenere i due marchi concentrati su amplificatori, diffusori e giradischi.
La storia di McIntosh inizia con il circuito Unity Coupled, brevettato agli esordi dell'azienda e alla base del primo amplificatore, il 50W-1: una particolare configurazione del trasformatore d'uscita che riduceva la distorsione rispetto agli amplificatori dell'epoca e che è ancora oggi impiegata nei finali a valvole come l'MC275. Il design è inconfondibile: frontali in vetro nero, adottati dagli anni Sessanta, e i caratteristici VU meter illuminati di blu, presenti dalla metà degli anni Settanta. I trasformatori vengono ancora avvolti a mano all'interno dell'azienda.
Tra le soluzioni tecniche distintive ci sono gli Autoformer, gli autotrasformatori d'uscita impiegati in molti finali e integrati a stato solido, che permettono di erogare la piena potenza nominale su carichi da 2, 4 e 8 ohm; il Power Guard, circuito brevettato che confronta il segnale d'ingresso con quello d'uscita e limita il clipping; il Sentry Monitor, protezione senza fusibili che scollega lo stadio finale quando la corrente supera i limiti di sicurezza e ripristina automaticamente il funzionamento.
La gamma copre l'intera catena. Tra gli integrati ci sono l'MA252, primo integrato ibrido del marchio, con preamplificatore a valvole 12AX7 e 12AT7, finale a transistor da 100 watt su 8 ohm e uscita cuffie, e l'MA12000, ibrido da 350 watt per canale, oltre agli integrati a stato solido MA5300, MA7200, MA8950 e MA9500 e al valvolare MA2375. Il finale a valvole MC275 VI eroga 75 watt per canale con valvole KT88, oppure 150 watt in configurazione mono; i finali a stato solido vanno dall'MC152 al monofonico MC2.1KW da 2.000 watt. Completano la proposta i preamplificatori C22 MKV, C49, C55, C2800 e C12000, i lettori MCD85, MCD350, MCD600 e MCD12000, lo streamer DS200, l'amplificatore per cuffia MHA200, i giradischi MT2, MT5 e MT10 e i diffusori XR100, XRT1.1K, XRT2.1K e ML1 MK II.
La ML1 MK II riprende la ML1 progettata intorno al 1970 da Roger Russell: stesso mobile chiuso e stesse dimensioni, ma cinque altoparlanti invece di quattro, con un woofer da 12 pollici. Il giradischi MT5 usa un cuscinetto a sospensione magnetica, con contatto minimo tra le parti.
Chi cerca un solo apparecchio, con preamplificazione a valvole e gestione semplice, trova nell'MA252 il punto d'ingresso più naturale; con diffusori impegnativi o ambienti grandi gli integrati con Autoformer come l'MA8950, da 200 watt, o l'MA9500, da 300 watt, garantiscono la piena potenza su 2, 4 e 8 ohm. Chi preferisce la catena a componenti separati può abbinare un preamplificatore della serie C a un MC275 VI, ideale con diffusori di buona sensibilità, oppure a un finale a stato solido quando serve più potenza.
Nel nostro showroom di Carpi puoi ascoltare gli apparecchi McIntosh in sala d'ascolto, confrontarli con i tuoi diffusori e ricevere consulenza sull'abbinamento. Gli stessi modelli si possono ordinare online su audiocostruzioni.com con spedizione, chiedendoci prima un consiglio via email se serve.

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