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Descrizione

Il McIntosh MC901 è un finale monofonico per la bi-amplificazione: nello stesso telaio ci sono due amplificatori distinti, uno a valvole da 300 watt per medi e acuti e uno a stato solido da 600 watt per i woofer. McIntosh lo chiama Hybrid Drive. Ogni sezione ha la propria alimentazione, così nessuna sottrae energia all'altra.

La sezione a valvole usa otto KT88, quattro 12AT7 e due 12AX7A, con trasformatore d'uscita Unity Coupled Circuit; quella a stato solido è Quad Balanced con Autoformer. Entrambe erogano la potenza piena su 2, 4 o 8 ohm. Il crossover interno regolabile, con i comandi sul retro del coperchio, divide le frequenze tra le due sezioni e ne regola il guadagno da −6 a +3 dB; ingressi diretti permettono di escluderlo.

Perché bi-amplificare con un solo apparecchio? Senza l'MC901 servirebbero due finali e un crossover esterno da tarare a tentativi. Il wattmetro DualView mostra in una sola finestra la potenza delle due sezioni. Ci sono Power Guard per lo stato solido, Power Guard Screen Grid Sensor per le valvole, Sentry Monitor, morsetti Solid Cinch e spegnimento automatico. Per un impianto stereo servono due esemplari.

Specifiche

Potenza RMS per canale 300 W
Carico di riferimento 2 ohm
Tipologia amplificazione ibrido
Risposta in frequenza 10 Hz – 100 kHz (−3 dB) sezione stato solido; 10 Hz – 70 kHz (−3 dB) sezione valvole
Distorsione armonica (THD) 0.005 %
Peso 81,6 kg
Valvole utilizzate 8 x KT88, 4 x 12AT7, 2 x 12AX7A
Rapporto S/N 122 dB
Dimensioni L 44,5 × A 34 × P 75 cm
Ingressi analogici 3 bilanciati XLR e sbilanciati RCA: combinato, diretto stato solido, diretto valvole
Frequenza crossover interno regolabile Hz

Sul marchio

McIntosh Laboratory fu fondata nel 1949 da Frank H. McIntosh e Gordon Gow a Silver Spring, nel Maryland, e nel 1951 si trasferì a Binghamton, nello stato di New York, dove ha tuttora sede. Dal novembre 2024 il McIntosh Group, che comprende anche Sonus faber, appartiene all'americana Bose, che ha dichiarato di voler mantenere i due marchi concentrati su amplificatori, diffusori e giradischi.
La storia di McIntosh inizia con il circuito Unity Coupled, brevettato agli esordi dell'azienda e alla base del primo amplificatore, il 50W-1: una particolare configurazione del trasformatore d'uscita che riduceva la distorsione rispetto agli amplificatori dell'epoca e che è ancora oggi impiegata nei finali a valvole come l'MC275. Il design è inconfondibile: frontali in vetro nero, adottati dagli anni Sessanta, e i caratteristici VU meter illuminati di blu, presenti dalla metà degli anni Settanta. I trasformatori vengono ancora avvolti a mano all'interno dell'azienda.
Tra le soluzioni tecniche distintive ci sono gli Autoformer, gli autotrasformatori d'uscita impiegati in molti finali e integrati a stato solido, che permettono di erogare la piena potenza nominale su carichi da 2, 4 e 8 ohm; il Power Guard, circuito brevettato che confronta il segnale d'ingresso con quello d'uscita e limita il clipping; il Sentry Monitor, protezione senza fusibili che scollega lo stadio finale quando la corrente supera i limiti di sicurezza e ripristina automaticamente il funzionamento.
La gamma copre l'intera catena. Tra gli integrati ci sono l'MA252, primo integrato ibrido del marchio, con preamplificatore a valvole 12AX7 e 12AT7, finale a transistor da 100 watt su 8 ohm e uscita cuffie, e l'MA12000, ibrido da 350 watt per canale, oltre agli integrati a stato solido MA5300, MA7200, MA8950 e MA9500 e al valvolare MA2375. Il finale a valvole MC275 VI eroga 75 watt per canale con valvole KT88, oppure 150 watt in configurazione mono; i finali a stato solido vanno dall'MC152 al monofonico MC2.1KW da 2.000 watt. Completano la proposta i preamplificatori C22 MKV, C49, C55, C2800 e C12000, i lettori MCD85, MCD350, MCD600 e MCD12000, lo streamer DS200, l'amplificatore per cuffia MHA200, i giradischi MT2, MT5 e MT10 e i diffusori XR100, XRT1.1K, XRT2.1K e ML1 MK II.
La ML1 MK II riprende la ML1 progettata intorno al 1970 da Roger Russell: stesso mobile chiuso e stesse dimensioni, ma cinque altoparlanti invece di quattro, con un woofer da 12 pollici. Il giradischi MT5 usa un cuscinetto a sospensione magnetica, con contatto minimo tra le parti.
Chi cerca un solo apparecchio, con preamplificazione a valvole e gestione semplice, trova nell'MA252 il punto d'ingresso più naturale; con diffusori impegnativi o ambienti grandi gli integrati con Autoformer come l'MA8950, da 200 watt, o l'MA9500, da 300 watt, garantiscono la piena potenza su 2, 4 e 8 ohm. Chi preferisce la catena a componenti separati può abbinare un preamplificatore della serie C a un MC275 VI, ideale con diffusori di buona sensibilità, oppure a un finale a stato solido quando serve più potenza.
Nel nostro showroom di Carpi puoi ascoltare gli apparecchi McIntosh in sala d'ascolto, confrontarli con i tuoi diffusori e ricevere consulenza sull'abbinamento. Gli stessi modelli si possono ordinare online su audiocostruzioni.com con spedizione, chiedendoci prima un consiglio via email se serve.

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