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Descrizione

Il McIntosh ML1 MK II riprende l'ML1 del 1970, il primo diffusore McIntosh, prodotto fino al 1977. L'aspetto è quello originale anni Settanta, con mobile in noce americano massello e impiallacciato a finitura satinata e griglia in legno con tessuto nero; l'interno è un diffusore a 4 vie a sospensione pneumatica di progetto attuale.

Gli altoparlanti sono cinque: un woofer da 12 pollici in polipropilene con circuito magnetico LD/HP, due midrange inferiori da 4 pollici in un sottovolume chiuso, un midrange superiore da 2 pollici a cupola morbida e un tweeter da 3/4 di pollice a cupola in titanio. Medi e tweeter stanno ravvicinati su una piastra fresata; l'incrocio tra i midrange evita la zona di 1 kHz, critica per le voci. La disposizione è simmetrica, quindi non c'è un diffusore destro e uno sinistro.

Serve un subwoofer? In genere no: il woofer da 12 pollici scende fino a 27 Hz senza l'equalizzatore esterno che serviva all'originale. L'ML1 regge fino a 600 watt ed è adatto sia ai finali più potenti sia a MC275, MC1502, MC830 e MC312; si può bi-amplificare con l'MC451. Il crossover ha protezioni a ripristino automatico e morsetti Solid Cinch separati per bi-wiring e bi-amplificazione. Lo stand coordinato è incluso, con piedini e punte.

Specifiche

Tipo diffusore passivo
Sensibilità 85 dB
Impedenza nominale 8 ohm
Risposta in frequenza 27 Hz – 45 kHz
Configurazione vie 4
Tipo cabinet sospensione pneumatica
Frequenza crossover 180, 500, 4500 Hz
Potenza max gestibile 600
Woofer 1 da 12″ in polipropilene, sospensione in gomma sintetica, LD/HP
Midrange 2 da 4″ in polipropilene sottovolume chiuso; 1 da 2″ a cupola morbida
Tweeter 1 da 3/4″ a cupola in titanio
Materiale cabinet Noce americano massello e impiallacciato, satinato; griglia magnetica in legno e tessuto
Connettori Morsetti Solid Cinch dorati, bi-wiring e bi-amplificazione
Dimensioni L 38,1 × A 66,4 × P 34 cm
Peso 30 kg
Finitura Noce americano massello e impiallacciato, satinato; griglia magnetica in legno e tessuto

Sul marchio

McIntosh Laboratory fu fondata nel 1949 da Frank H. McIntosh e Gordon Gow a Silver Spring, nel Maryland, e nel 1951 si trasferì a Binghamton, nello stato di New York, dove ha tuttora sede. Dal novembre 2024 il McIntosh Group, che comprende anche Sonus faber, appartiene all'americana Bose, che ha dichiarato di voler mantenere i due marchi concentrati su amplificatori, diffusori e giradischi.
La storia di McIntosh inizia con il circuito Unity Coupled, brevettato agli esordi dell'azienda e alla base del primo amplificatore, il 50W-1: una particolare configurazione del trasformatore d'uscita che riduceva la distorsione rispetto agli amplificatori dell'epoca e che è ancora oggi impiegata nei finali a valvole come l'MC275. Il design è inconfondibile: frontali in vetro nero, adottati dagli anni Sessanta, e i caratteristici VU meter illuminati di blu, presenti dalla metà degli anni Settanta. I trasformatori vengono ancora avvolti a mano all'interno dell'azienda.
Tra le soluzioni tecniche distintive ci sono gli Autoformer, gli autotrasformatori d'uscita impiegati in molti finali e integrati a stato solido, che permettono di erogare la piena potenza nominale su carichi da 2, 4 e 8 ohm; il Power Guard, circuito brevettato che confronta il segnale d'ingresso con quello d'uscita e limita il clipping; il Sentry Monitor, protezione senza fusibili che scollega lo stadio finale quando la corrente supera i limiti di sicurezza e ripristina automaticamente il funzionamento.
La gamma copre l'intera catena. Tra gli integrati ci sono l'MA252, primo integrato ibrido del marchio, con preamplificatore a valvole 12AX7 e 12AT7, finale a transistor da 100 watt su 8 ohm e uscita cuffie, e l'MA12000, ibrido da 350 watt per canale, oltre agli integrati a stato solido MA5300, MA7200, MA8950 e MA9500 e al valvolare MA2375. Il finale a valvole MC275 VI eroga 75 watt per canale con valvole KT88, oppure 150 watt in configurazione mono; i finali a stato solido vanno dall'MC152 al monofonico MC2.1KW da 2.000 watt. Completano la proposta i preamplificatori C22 MKV, C49, C55, C2800 e C12000, i lettori MCD85, MCD350, MCD600 e MCD12000, lo streamer DS200, l'amplificatore per cuffia MHA200, i giradischi MT2, MT5 e MT10 e i diffusori XR100, XRT1.1K, XRT2.1K e ML1 MK II.
La ML1 MK II riprende la ML1 progettata intorno al 1970 da Roger Russell: stesso mobile chiuso e stesse dimensioni, ma cinque altoparlanti invece di quattro, con un woofer da 12 pollici. Il giradischi MT5 usa un cuscinetto a sospensione magnetica, con contatto minimo tra le parti.
Chi cerca un solo apparecchio, con preamplificazione a valvole e gestione semplice, trova nell'MA252 il punto d'ingresso più naturale; con diffusori impegnativi o ambienti grandi gli integrati con Autoformer come l'MA8950, da 200 watt, o l'MA9500, da 300 watt, garantiscono la piena potenza su 2, 4 e 8 ohm. Chi preferisce la catena a componenti separati può abbinare un preamplificatore della serie C a un MC275 VI, ideale con diffusori di buona sensibilità, oppure a un finale a stato solido quando serve più potenza.
Nel nostro showroom di Carpi puoi ascoltare gli apparecchi McIntosh in sala d'ascolto, confrontarli con i tuoi diffusori e ricevere consulenza sull'abbinamento. Gli stessi modelli si possono ordinare online su audiocostruzioni.com con spedizione, chiedendoci prima un consiglio via email se serve.

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