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McIntosh PS1K
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Descrizione

Il McIntosh PS1K è un subwoofer attivo di riferimento alto 128,7 cm: 2 woofer da 13 pollici con membrana multistrato in fibra di carbonio, ciascuno con il proprio amplificatore in classe D da 500 watt, per 1.000 watt complessivi e una pressione massima oltre i 113 dB. I woofer usano il circuito magnetico brevettato LD/HP (Low Distortion High Performance) e sospensioni a escursione molto lineare.

Il mobile a sospensione pneumatica è irrigidito da un pannello frontale spesso 38 mm, in nero lucido con dettagli in fibra di carbonio. Gli amplificatori stanno in un modulo separato vicino alla base, disaccoppiato dagli altoparlanti, con il grande wattmetro blu McIntosh in vista.

Come si integra un subwoofer in un impianto stereo o home theater? Il PS1K ha filtri passa basso e passa alto regolabili tra 40 e 100 Hz, fase continua, livello e un equalizzatore parametrico a due bande per correggere i modi della stanza. Ingressi e uscite stereo bilanciati, ingressi LFE o subwoofer XLR e RCA e uscite per collegare altre unità in cascata; protezioni Power Guard e Sentry Monitor, trigger Power Control e Auto-Off.

Specifiche

Tipo diffusore attivo
Woofer 2 da 13" in fibra di carbonio multistrato, circuito magnetico LD/HP
Potenza RMS per canale 1000 W
Risposta in frequenza 20 – 500 Hz con LFE; 20 – 100 Hz senza LFE
Tipo cabinet sospensione pneumatica
Frequenza crossover 40 – 100 Hz
Tipologia amplificazione classe D
Pressione sonora massima (1m) 113 dB
Materiale cabinet pannello frontale 38 mm nero lucido con dettagli in fibra di carbonio, base in alluminio anodizzato
Ingressi analogici 1 stereo bilanciato XLR, 1 sub/LFE XLR, 1 sub/LFE RCA
Uscite analogiche 1 stereo bilanciata XLR, 1 sub XLR, 1 sub RCA
Sensibilità ingresso linea 1 V bilanciato; 0,5 V sbilanciato
Rapporto S/N 115 dB
Dimensioni L 48,9 × A 128,7 × P 57,2 cm
Peso 167,8 kg
Finitura Nero lucido con dettagli in fibra di carbonio, base in alluminio anodizzato

Sul marchio

McIntosh Laboratory fu fondata nel 1949 da Frank H. McIntosh e Gordon Gow a Silver Spring, nel Maryland, e nel 1951 si trasferì a Binghamton, nello stato di New York, dove ha tuttora sede. Dal novembre 2024 il McIntosh Group, che comprende anche Sonus faber, appartiene all'americana Bose, che ha dichiarato di voler mantenere i due marchi concentrati su amplificatori, diffusori e giradischi.
La storia di McIntosh inizia con il circuito Unity Coupled, brevettato agli esordi dell'azienda e alla base del primo amplificatore, il 50W-1: una particolare configurazione del trasformatore d'uscita che riduceva la distorsione rispetto agli amplificatori dell'epoca e che è ancora oggi impiegata nei finali a valvole come l'MC275. Il design è inconfondibile: frontali in vetro nero, adottati dagli anni Sessanta, e i caratteristici VU meter illuminati di blu, presenti dalla metà degli anni Settanta. I trasformatori vengono ancora avvolti a mano all'interno dell'azienda.
Tra le soluzioni tecniche distintive ci sono gli Autoformer, gli autotrasformatori d'uscita impiegati in molti finali e integrati a stato solido, che permettono di erogare la piena potenza nominale su carichi da 2, 4 e 8 ohm; il Power Guard, circuito brevettato che confronta il segnale d'ingresso con quello d'uscita e limita il clipping; il Sentry Monitor, protezione senza fusibili che scollega lo stadio finale quando la corrente supera i limiti di sicurezza e ripristina automaticamente il funzionamento.
La gamma copre l'intera catena. Tra gli integrati ci sono l'MA252, primo integrato ibrido del marchio, con preamplificatore a valvole 12AX7 e 12AT7, finale a transistor da 100 watt su 8 ohm e uscita cuffie, e l'MA12000, ibrido da 350 watt per canale, oltre agli integrati a stato solido MA5300, MA7200, MA8950 e MA9500 e al valvolare MA2375. Il finale a valvole MC275 VI eroga 75 watt per canale con valvole KT88, oppure 150 watt in configurazione mono; i finali a stato solido vanno dall'MC152 al monofonico MC2.1KW da 2.000 watt. Completano la proposta i preamplificatori C22 MKV, C49, C55, C2800 e C12000, i lettori MCD85, MCD350, MCD600 e MCD12000, lo streamer DS200, l'amplificatore per cuffia MHA200, i giradischi MT2, MT5 e MT10 e i diffusori XR100, XRT1.1K, XRT2.1K e ML1 MK II.
La ML1 MK II riprende la ML1 progettata intorno al 1970 da Roger Russell: stesso mobile chiuso e stesse dimensioni, ma cinque altoparlanti invece di quattro, con un woofer da 12 pollici. Il giradischi MT5 usa un cuscinetto a sospensione magnetica, con contatto minimo tra le parti.
Chi cerca un solo apparecchio, con preamplificazione a valvole e gestione semplice, trova nell'MA252 il punto d'ingresso più naturale; con diffusori impegnativi o ambienti grandi gli integrati con Autoformer come l'MA8950, da 200 watt, o l'MA9500, da 300 watt, garantiscono la piena potenza su 2, 4 e 8 ohm. Chi preferisce la catena a componenti separati può abbinare un preamplificatore della serie C a un MC275 VI, ideale con diffusori di buona sensibilità, oppure a un finale a stato solido quando serve più potenza.
Nel nostro showroom di Carpi puoi ascoltare gli apparecchi McIntosh in sala d'ascolto, confrontarli con i tuoi diffusori e ricevere consulenza sull'abbinamento. Gli stessi modelli si possono ordinare online su audiocostruzioni.com con spedizione, chiedendoci prima un consiglio via email se serve.

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Il compito di un subwoofer è riprodurre l'ottava più bassa dello spettro, quella che molti diffusori, soprattutto se compatti, rendono solo in parte. Nell'home theater è quasi indispensabile: le colonne sonore contengono un canale dedicato agli effetti a bassa frequenza, il famoso «.1», pensato proprio per un altoparlante separato.

Domande Frequenti

SUBWOOFER

McIntosh
PS1K

Nuovo
60.000 € *

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