Il Musical Fidelity A1 è la riedizione dell'amplificatore integrato in classe A che il marchio presentò nel 1985: stesso aspetto, stessi circuiti e stesse specifiche dell'originale, con alimentazione rinnovata e componenti moderni a basso rumore. Eroga 25 W per canale su 8 ohm in classe A pura e dà il meglio in ambienti piccoli e medi, abbinato a una buona coppia di diffusori a due vie. Ha vinto il premio EISA Enthusiasts Amplifier 2024-2025.
Bastano 25 watt per pilotare diffusori impegnativi? Nel caso dell'A1 sì, perché conta la corrente più dei watt. Lo stadio finale ha una topologia simmetrica a componenti discreti con transistor planari capaci di erogare fino a 25 A. È un classe A dinamico: quando il diffusore chiede più corrente di quella di riposo, l'amplificatore ne concede di più e scivola gradualmente, senza commutazioni, verso un funzionamento di tipo classe B per il tempo necessario. I grandi dissipatori che caratterizzano l'aspetto dell'A1 non sono un vezzo estetico: servono a smaltire il calore della classe A.
Rispetto all'originale cambia soprattutto l'alimentazione. Il trasformatore ora ha avvolgimenti dual mono separati (prima erano condivisi), i canali sinistro e destro hanno alimentazioni completamente indipendenti e ogni finale dispone del doppio della capacità di filtro, con meno ripple e meno rumore. L'alimentazione principale è filtrata per una regolazione migliore e una corrente di spunto ridotta all'accensione. Sul percorso del segnale ci sono solo condensatori in polipropilene e resistenze a film metallico a basso rumore; tutti i transistor, compresi quelli d'uscita, sono equivalenti moderni selezionati, scelti per non cambiare le specifiche dei componenti originali.
Il preamplificatore conserva il circuito a JFET a basso rumore (TL071) del 1985, ora con alimentazione livellata e regolata. Il volume è affidato a un potenziometro ALPS serie RK motorizzato, regolabile dal divano con il telecomando a infrarossi incluso. Il nuovo tasto Direct esclude lo stadio di guadagno che precede il volume e toglie circa 10 dB: è utile con sorgenti digitali dall'uscita elevata o con diffusori molto sensibili, perché permette di sfruttare meglio la corsa della manopola.
Si può collegare un giradischi direttamente all'A1? Sì: lo stadio phono MM/MC integrato usa un ingresso a discreti in modalità di corrente, seguito da un convertitore corrente/tensione a basso rumore per l'equalizzazione RIAA; sull'ingresso MC l'impedenza si adatta automaticamente (1 kohm nominali) e il guadagno sale a 60 dB. Completano la dotazione cinque ingressi linea RCA, un'uscita tape a livello fisso, un'uscita pre out a livello variabile e morsetti per diffusori compatibili con spine a banana da 4 mm.