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Gli integrati su cui si è rivolta la nostra curiosità rappresentano un campione che coinvolge una gamma relativamente completa di questo settore di nicchia: si passa da un economico Yaqin C 10,  e un classico Prima Luna Prologue Two sino al Ming Da MC845;

quindi da un ‘entry level’ (40 watt per canale),  ad un altro 40 watt ma costruito e distribuito in modo più significativo sino al monotriodo (20 watt) estremamente specialistico.

L’aspetto esterno di questi integrati è deci­samente classico: un piccolo pannello fron­tale per tutti, di lamiera di buon spessore per il Prima Luna ed il Ming Da e di plexiglass con sfondo nero per lo Yaqin; i comandi sono comuni per tutti: a sinistra il poten­ziometro del volume (dal funzionamento a scatti per lo Yaquin e dal tocco morbidissimo per il Prima Luna) ed il selettore degli ingressi a destra (due per il Ming Da e quattro per gli altri, ma niente uscita tape); l’interruttore di accensione completa i comandi disponi­bili.

Tutti i telai sono realizzati con una spessa piastra di acciaio, lucidata o verniciata a seconda dei modelli. La dotazione di valvole ben differenzia questi integrati: per lo Yaqin troviamo tre 5670 Generai Electric (ECC82) in ingresso, due 6SN7 utilizzate come driver e 4 ignote 6N5J (6H5C) quali finali di potenza; il Prima Luna utilizza più classicamente due 12AX7 (della Electro-Harmonix), due ignote 12AU7 come ingresso/driver e due coppie di anonime KT88 come finali; il Ming Da adotta le stesse quattro valvole (anonime) come ingresso, due 6SN7 come driver e due 845 marchiate ‘Electron Tube’ come finali.

Sui i pannelli superiori sono riportate, a volte in modo approssimativo, le varie sequenze dei tubi da installare; ed ecco subito la prima differenza che caratterizza il Prima Luna quale prodotto con un controllo di qualità ed una attenzione al particolare più rigorosi rispetto ad i concorrenti: i nomi delle valvole, infatti, sono accuratamente serigrafati sulla lamiera (perfettamente verniciata di un bel blu scuro metallizzato) rispetto agli adesivi ed alle scritte confuse presenti sugli altri ampli.

Tutti gli apparecchi hanno un trasforma­tore di alimentazione e due trasformatori di uscita, nel caso del Prima Luna progettati da un tecnico olandese (?).

I pannelli posteriori ospitano i connettori di ingresso e di uscita; piuttosto miseri per il Yaqin, ben dimensionati (oserei dire uguali…) nel caso degli altri due apparecchi, peraltro differenziati per le due canoniche impedenze di 4 ed 8 ohm.

Non ho esaminato l’interno dello Yaqin a causa della presenza di un severo sigillo di

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