info@audiocostruzioni.com • 9.00 - 12.30 | 14.30 - 18.00 - Chiusi Sabato pomeriggio e Domenica • info@audiocostruzioni.com • 9.00 - 12.30 | 14.30 - 18.00 - Chiusi Sabato pomeriggio e Domenica • info@audiocostruzioni.com • 9.00 - 12.30 | 14.30 - 18.00 - Chiusi Sabato pomeriggio e Domenica • info@audiocostruzioni.com • 9.00 - 12.30 | 14.30 - 18.00 - Chiusi Sabato pomeriggio e Domenica • info@audiocostruzioni.com • 9.00 - 12.30 | 14.30 - 18.00 - Chiusi Sabato pomeriggio e Domenica • info@audiocostruzioni.com • 9.00 - 12.30 | 14.30 - 18.00 - Chiusi Sabato pomeriggio e Domenica •
user
  1. Amplificatori
  2. Diffusori
  3. Sorgenti
  4. Vinile
  5. Cavi
  6. Accessori
  7. Cuffie

Il tuo carrello

Qui non c'è ancora nulla

Rimediamo subito.

CATALOGO
Pioneer F-91
Pioneer F-91
Pioneer F-91
Pioneer F-91
Pioneer F-91

Descrizione

Il Pioneer F-91 è un sintonizzatore FM/AM digitale prodotto tra la fine degli anni Ottanta e i primi anni Novanta, collocato al vertice della gamma Pioneer di quel periodo (serie Reference, commercializzata come Elite sul mercato nordamericano). È uno dei tuner giapponesi più ricercati dagli appassionati di hi-fi vintage, e la ragione sta in due soluzioni circuitali che nel 1988 rappresentavano un salto tecnico reale, non un semplice esercizio di marketing.

La prima è il sistema ARTS (Active Real-Time Tracing System). Nei tuner tradizionali di alto livello si sceglie manualmente tra banda passante IF larga e stretta: la prima suona meglio ma lascia passare le interferenze, la seconda le respinge ma alza la distorsione. L'ARTS elimina il compromesso. Il filtro IF insegue attivamente il segnale desiderato in tempo reale, adattando larghezza di banda e frequenza di sintonia alle condizioni di ricezione istante per istante. Il risultato pratico è una bassa distorsione armonica anche in presenza di stazioni adiacenti forti, con selettività di canale alternato pari a 85 dB.

La seconda è il Digital Direct Decoder Type III, che preleva il segnale in uscita dallo stadio IF, lo converte in forma digitale e lo riporta direttamente a segnale stereo analogico. La decodifica interamente digitale, unita a un nuovo rivelatore PLL, riduce sensibilmente il rumore residuo rispetto ai decoder MPX convenzionali. Lo stadio d'ingresso impiega un ID MOSFET con selettività paragonabile a quella di un condensatore variabile a quattro sezioni.

Come suona il Pioneer F-91? La reputazione presso i collezionisti è coerente: timbrica piena, gamma bassa insolitamente estesa e articolata per un tuner, silenziosità di fondo notevole (rapporto S/R di 95 dB in mono, 87 dB in stereo). Il dato che spiega buona parte di questa impressione è la sensibilità di quietamento a 50 dB in stereo, raggiunta già a 34,8 dBf: un valore migliore di quello della maggior parte dei tuner coevi, che si traduce in ascolti stereo puliti anche su emittenti non fortissime. Va detto per correttezza che l'ARTS non è disattivabile manualmente, quindi chi pratica DX-ing radiofonico ha meno margine di intervento rispetto, per esempio, ai tuner Onkyo con sistema APR.

Sul piano costruttivo il telaio è in metallo con frontale laccato nero e fianchi in legno, secondo l'estetica Reference. I circuiti sono modularizzati e annegati in resina epossidica, secondo il concetto antivibrazione che Pioneer applicava anche agli amplificatori e ai lettori CD della stessa serie. Le 24 preselezioni, la sintonia manuale e automatica e il meter a 8 segmenti (da 30 a 77 dBf) completano una dotazione essenziale ma centrata.

Qual è il miglior tuner vintage da abbinare a un amplificatore integrato di classe? L'F-91 nasce per formare sistema con i componenti Pioneer coevi (A-91D, PD-91, CT-91), con cui condivide larghezza e finitura, ma la sua uscita di linea RCA regolabile (0–2 V) lo rende compatibile con qualunque amplificatore hi-fi o preamplificatore dotato di ingresso Tuner o Aux. L'uscita fissa a 700 mV è la scelta consigliata nella maggior parte delle installazioni; quella variabile torna utile per bilanciare il livello rispetto alle altre sorgenti. Per sfruttarne davvero la sensibilità serve un'antenna FM esterna su ingresso a 75 ohm: con un semplice dipolo si perde gran parte del vantaggio dello stadio d'ingresso.

Destinatario naturale: chi ascolta ancora radio FM in alta qualità, chi ricostruisce un impianto Pioneer Reference completo e il collezionista che cerca un sintonizzatore stereo digitale capace di reggere il confronto con la sorgente digitale moderna sul piano della musicalità.

Specifiche

Anno produzione 1987-1991
Paese di origine Giappone
Sensibilità 9.8 dB
Rapporto S/N 95 dB
Distorsione armonica (THD) 0.015 %
Risposta in frequenza 20-15000
Alimentazione 220-240 V CA
Consumo elettrico 25 W
Dimensioni L 45,7 × A 8,5 × P 31,5 cm
Peso 5,2 kg
Finitura Nero laccato, fianchi in legno

Sul marchio

Pioneer nasce a Tokyo nel gennaio 1938, quando Nozomu Matsumoto apre un laboratorio di riparazione di radio e altoparlanti; l'anno prima aveva sviluppato l'altoparlante dinamico A-8. L'azienda ha preso il nome Pioneer Electronic Corporation nel 1961 e negli anni Settanta e Ottanta è stata uno dei grandi nomi giapponesi dell'hi-fi, con un catalogo che andava dai giradischi ai registratori, dagli amplificatori ai sintoamplificatori e ai diffusori.
Tra i modelli più ricordati c'è il giradischi PL-12D, presentato nel 1973 e per circa tre anni in testa alle vendite nel Regno Unito; il registratore a bobine RT-1020L, dello stesso anno; il finale in classe A Exclusive M4, del 1974, della linea di prestigio Exclusive; il ricevitore SX-1980 del 1978, della serie SX. Pioneer è stata protagonista anche del video domestico con il LaserDisc, il cui primo lettore per la casa uscì nel 1980, e più tardi con i televisori al plasma Kuro.
Il marchio esiste ancora, ma la sua storia recente è complessa. Nel 2014 Pioneer ha venduto al fondo KKR il settore delle apparecchiature per DJ, che oggi è un'azienda a sé, e ha concordato la cessione della divisione audio-video domestico a Onkyo, completata nel 2015. Dal 2021 gli apparecchi hi-fi a marchio Pioneer sono prodotti su licenza da una società comune di Premium Audio Company e Sharp, mentre Pioneer Corporation si dedica soprattutto all'elettronica per l'auto. Sul nostro sito si trovano solo esemplari usati e vintage.
Da Audiocostruzioni passano apparecchi Pioneer usati e vintage: quelli disponibili sono in questa pagina e si possono vedere e ascoltare nello showroom di Carpi oppure ordinare online con spedizione. Per qualsiasi domanda potete scriverci via email.

Domande Frequenti

TUNER

Pioneer
F-91

Archivio
VAI AL CATALOGO

Disponibilità

SOLD OUT