Il Michi P5 Series 2 è il preamplificatore stereo di riferimento della linea top di Rotel, pensato per chi costruisce un sistema a componenti separati con una sezione di controllo di alto livello. La sezione digitale abbandona i convertitori AKM della prima serie e adotta due ESS SABRE ES9028PRO a 8 canali, configurati in modalità MONO: otto circuiti di conversione lavorano in parallelo su ciascun canale, riducendo il rumore residuo e restituendo un'immagine stereofonica più larga e stabile. È una scelta progettuale che si sente soprattutto sui passaggi complessi, dove la separazione degli strumenti resta leggibile anche a volumi elevati.
L'alimentazione impiega due trasformatori toroidali schermati di produzione interna che servono 16 stadi indipendenti, isolando le sezioni critiche del circuito. Il risultato misurabile è un rapporto segnale/rumore di 116 dB sugli ingressi di linea e una distorsione armonica totale inferiore allo 0,002%.
Il parco connessioni copre praticamente ogni sorgente. Sul fronte analogico trovano posto quattro ingressi di linea RCA (CD, Tuner, Aux 1 e Aux 2), due coppie di ingressi bilanciati XLR e uno stadio phono commutabile via relè tra testine MM e MC, con sensibilità rispettivamente di 2,5 mV e 250 µV. Sul fronte digitale ci sono tre ingressi coassiali e tre ottici (LPCM fino a 24 bit/192 kHz), un ingresso PC-USB e il Bluetooth aptX HD con supporto AAC.
L'ingresso PC-USB (32bit 384kHz) merita un'annotazione pratica. In configurazione di fabbrica opera in USB Audio Class 1.0, che arriva a 24 bit/96 kHz e non richiede driver. Per sfruttare i 384 kHz, la riproduzione DSD fino a DSD256 e la decodifica hardware MQA e MQA Studio occorre passare a USB Audio Class 2.0 dal menu di setup, installando su Windows il driver fornito su chiavetta USB in dotazione; i sistemi macOS non necessitano di driver. Come collegare un DAC USB di alta qualità al PC senza perdere la risoluzione originale è quindi una questione di due impostazioni, una sul preamplificatore e una sul lettore software. L'unità è inoltre certificata Roon Tested.
Sul lato uscite la flessibilità è pensata per installazioni articolate: due coppie di uscite bilanciate XLR, due set di uscite preamplificate RCA (utili per pilotare un secondo finale o un processore esterno), due uscite mono per subwoofer collegate in parallelo, un'uscita di linea a livello fisso che bypassa il controllo di volume e un'uscita digitale per DAC esterni. L'uscita cuffie da 6,3 mm sul frontale resta attiva insieme alle uscite pre, dettaglio da ricordare quando si ascolta in cuffia con il finale acceso.
Chi integra il preamplificatore in un impianto misto stereo e home theater troverà utile la funzione HT Bypass, assegnabile all'ingresso Aux 1 o XLR 1, che instrada i canali frontali del processore surround a guadagno unitario disattivando i controlli di tono. La gestione di sistema è completata da porta Ethernet, RS232, doppio trigger 12 V configurabile in ingresso o uscita e ingresso per ricevitore IR esterno, con display grafico ad alta risoluzione e telecomando RR-RH6 in dotazione.
Il Michi P5 S2 trova la sua collocazione naturale in abbinamento ai finali della stessa serie, in particolare il Michi S5 stereo o le monofoniche M8, ma la doppia uscita bilanciata e il controllo di volume ad ampio range lo rendono compatibile con qualsiasi amplificatore di potenza dotato di ingressi XLR. Con 22,9 kg di massa e 485 mm di larghezza richiede un ripiano solido e almeno 10 cm di aria libera su tutti i lati.