Lo Yamaha RX300A è un sintoamplificatore AV 5.2 canali pensato per chi vuole passare dalla soundbar a un vero impianto home cinema. È il successore diretto dell'RX-V385. Rispetto a quel modello aggiunge il Dolby Atmos, il DTS Virtual:X, le uscite subwoofer doppie e una sezione video di ultima generazione.
La sezione HDMI 2.1 conta 4 ingressi e 1 uscita, con passaggio del segnale 8K/60 Hz e 4K/120 Hz. Supporta HDR10+, Dolby Vision e HLG. Ci sono anche le funzioni per il gaming (VRR, ALLM e QMS), utili con PlayStation 5, Xbox Series X o un PC da gioco. Chi si chiede come collegare un sintoamplificatore alla TV con un solo cavo trova la risposta nell'HDMI eARC: l'audio delle app della TV torna all'amplificatore senza collegamenti ottici aggiuntivi.
Il Dolby Atmos si può configurare in due modi. Il primo è un classico 5.2 con altezza virtuale. Il secondo è un 3.2.2 con diffusori a soffitto o up-firing. Il microfono di calibrazione incluso attiva la Room Correction, che misura l'ambiente e regola automaticamente distanze e livelli dei diffusori.
Per la musica sono disponibili le modalità Pure Direct e 2 Channel Stereo. Il Bluetooth 5.3 Multipoint mantiene associati due dispositivi contemporaneamente. Dal punto di vista costruttivo spicca l'A.R.T. Wedge: è il quinto piedino centrale derivato dai modelli Yamaha di fascia alta e riduce le vibrazioni del telaio.
Qual è il miglior sintoamplificatore entry level per il Dolby Atmos? Molto dipende dall'uso. L'RX300A non ha Wi-Fi, porta Ethernet né streaming di rete. Chi cerca Spotify Connect, AirPlay 2, TIDAL o Qobuz integrati deve orientarsi sul fratello maggiore RX500A. Per chi usa lo streaming della smart TV o di un lettore esterno, invece, l'RX300A offre un ricevitore AV essenziale, aggiornato sul fronte video e semplice da configurare.