Il Musical Fidelity X-Tube è un buffer d'uscita a valvole: un piccolo stadio di linea in pura classe A con due triodi E88CC (6922) che si inserisce tra una sorgente e l'amplificatore. Non aggiunge ingressi né regola il volume: riceve il segnale di linea, lo restituisce con guadagno di appena 1 dB e intanto risolve i problemi di adattamento d'impedenza fra i due apparecchi, aggiungendo il carattere timbrico delle valvole. Il circuito riprende fedelmente quello dello storico X10D progettato da Antony Michaelson, fondatore della casa.
A cosa serve un buffer a valvole con uno streamer o un DAC economico? Molte sorgenti digitali moderne hanno un'ottima parte software ma uno stadio d'uscita analogico essenziale, spesso un semplice integrato, che fatica a pilotare gli ingressi di linea di molti amplificatori e il carico dei cavi. L'X-Tube offre alla sorgente un ingresso ad alta impedenza (470 kohm), facile da pilotare, e verso l'amplificatore un'uscita a bassa impedenza (meno di 33 ohm) che non ha difficoltà con nessun ingresso. Lo stesso principio vale per lettori CD, preamplificatori phono e, tra preamplificatore e finale, quando non si è sicuri che le impedenze siano compatibili; con un sintoamplificatore AV si può usare sui canali frontali verso un finale multicanale.
Le valvole non peggiorano le misure? I dati dichiarati dicono di no: distorsione inferiore allo 0,003% da 10 Hz a 20 kHz, risposta in frequenza da 20 Hz a 80 kHz entro 0,3 dB, rapporto segnale/rumore oltre 96 dB e diafonia oltre 95 dB. I due triodi lavorano entrambi sull'intero segnale in configurazione single-ended, con risposta rapida ai transienti.
Il collegamento è semplice: un ingresso RCA, un'uscita RCA e un'uscita di bypass RCA. L'alimentazione, che nel vecchio X10D era esterna, ora è integrata e si collega direttamente alla rete con un cavo IEC. Il telaio è il nuovo profilo «X» in alluminio pressofuso di forma tubolare, compatto e progettato per non risuonare.