Le Aurum Cantus Veris sono diffusori hi-fi da scaffale passivi a 2 vie, costruiti in Cina per il distributore italiano dp trade. Il mobile ha una forma a tronco di piramide, con fianchi inclinati e finitura nero lucido: una scelta estetica che ha anche una funzione, perché le pareti non parallele limitano le riflessioni interne.
L'elemento distintivo è il tweeter a nastro, la tecnologia per cui il marchio è conosciuto dal 1994. Rispetto a una cupola tradizionale, il nastro ha una massa mobile ridottissima: il risultato è una gamma alta rapida e ariosa, con una risposta dichiarata fino a 40 kHz. Voci, archi e piatti guadagnano dettaglio senza indurimenti. Sotto lavora un woofer con ogiva centrale, caricato in bass reflex, che scende fino a 55 Hz: un basso articolato e proporzionato alle dimensioni, a cui si può affiancare un subwoofer se si cercano le ottave più profonde.
Quale amplificatore abbinare a diffusori da scaffale con tweeter a nastro? Con un'impedenza di 8 ohm e una sensibilità di 87 dB, la Veris è un carico regolare ma non particolarmente efficiente: dà il meglio con un amplificatore integrato a stato solido di buona qualità e con una riserva di potenza adeguata. Il collegamento avviene tramite una coppia di morsetti dorati per diffusore.
Il condotto reflex è posteriore, quindi conviene lasciare almeno 30-40 cm dalla parete di fondo. Su stand rigidi, con il tweeter all'altezza delle orecchie e una leggera rotazione verso il punto d'ascolto, la scena sonora si mette a fuoco con precisione.