Il Jeff Rowland Capri S2-SC è un preamplificatore stereo bilanciato compatto, alto meno di 7 cm, con il telaio fresato da un blocco di alluminio 6061-T6 e il frontale lavorato con utensile a punta di diamante. La sigla SC indica i supercondensatori introdotti nell'alimentazione switching, che accetta qualsiasi tensione di rete fra 85 e 265 V.
Gli ingressi sono accoppiati a trasformatore: isolano dai loop di massa e mantengono lo stesso guadagno con cavi XLR o RCA. Le uscite a bassa impedenza (80 ohm bilanciate, 40 ohm sbilanciate) pilotano senza problemi qualsiasi finale, anche più amplificatori insieme. Il volume usa un encoder ottico che comanda un attenuatore resistivo su 99,5 dB in passi da 0,5 dB, senza usura né rumori. Con l'ingresso bypass il Capri si inserisce in un impianto home theater lasciando il volume al processore.
Questa versione monta la scheda phono HP (High Performance), dedicata alle sole testine a bobina mobile: l'ingresso RCA 1 passa attraverso un trasformatore d'ingresso Lundahl LL9226 per MC e il carico si sceglie fra 14 valori, da 60 a 1.026 ohm, con quattro microinterruttori sulla scheda, all'interno dell'apparecchio. Qual è la differenza rispetto al Capri S2-SC Phono? La scheda standard accetta anche testine MM con pochi valori di carico; la HP lavora solo con le MC, ma con un trasformatore dedicato e molte più regolazioni.
Il preamplificatore va spento quando non si usa? Non serve: consuma solo 6 W e il costruttore consiglia di lasciarlo sempre acceso, così è pronto all'ascolto senza tempi di riscaldamento e può stare chiuso in un mobile senza scaldare.