Sono due testine a magnete mobile di pari fascia, entrambe con puntina a profilo fine, entrambe pensate per chi vuole il massimo da una MM senza passare alle MC. Ma Sumiko Amethyst e Ortofon 2M Black chiedono al tuo impianto cose diverse — e su una di queste, se la sbagli, la testina più cara suona peggio di una da quattro soldi.
La differenza che conta più di tutte: la tensione d’uscita
Prima di ogni discorso sul suono, un numero: la 2M Black esce a 5 mV, la Amethyst a 2,5 mV. La metà esatta.
Significa che con la Amethyst devi alzare il volume di circa 6 dB per avere lo stesso livello. Con un preamplificatore phono generoso e silenzioso non cambia nulla; con uno stadio phono economico, o con quello integrato in un amplificatore d’ingresso, rischi di ritrovarti con il volume quasi a fondo corsa e il fruscio di fondo che sale insieme alla musica.
Sumiko quella scelta l’ha fatta apposta: un’uscita più bassa aiuta ad avere il «fondo nero» tipico delle MC. È un vantaggio reale, ma te lo godi solo se il phono è all’altezza. Se il tuo stadio phono è quello incluso nell’amplificatore e non sai quanto guadagno abbia, la 2M Black è la scelta che non ti mette in difficoltà.
Il confronto sui dati

| Sumiko Amethyst | Ortofon 2M Black | |
|---|---|---|
| Tipo | MM | MM |
| Tensione d’uscita | 2,5 mV | 5 mV |
| Puntina | Line-Contact nuda 0,2 × 0,8 mil | Shibata nuda, ellittico avanzato |
| Cantilever | tubo di alluminio ⌀ 0,5 mm | Lexan DMX ad alta rigidità |
| Bobine | rame ad alta purezza | rame argentato |
| Forza di lettura | 2,0 g (1,8 – 2,2) | 1,5 g (1,3 – 1,7) |
| Capacità di carico | 100 – 200 pF | 150 – 300 pF |
| Impedenza di carico | 47 kΩ | 47 kΩ |
| Separazione canali | 30 dB | non dichiarata |
| Peso | 6,5 g | 7,2 g |
| Massa braccio consigliata | non dichiarata | 8 – 18 g |
| Origine | Giappone | Danimarca |
La seconda trappola: la capacità di carico
È il dato che quasi nessuno guarda e che sulle MM cambia il suono in modo udibile, a differenza di molte cifre più pubblicizzate. La Amethyst vuole 100-200 pF, la 2M Black 150-300 pF.
Il valore che arriva alla testina è la somma della capacità del cavo del braccio, di quella del cavo fino all’amplificatore e di quella dell’ingresso phono. Un cavo lungo o di forte capacità può portarti facilmente oltre i 200 pF: in quel caso la 2M Black è ancora in finestra e la Amethyst no, e il risultato è una gamma alta che si accende in modo innaturale.
Tradotto in pratica: la Amethyst ha la finestra più stretta e più bassa. Se il tuo phono permette di scegliere il carico capacitivo puoi farla lavorare al meglio; se è fisso e non sai a quanto sta, la 2M Black perdona di più.
Puntina, cantilever e forza di lettura
Entrambe montano un diamante nudo a profilo fine — Line-Contact la Sumiko, Shibata la Ortofon — e cioè la categoria che legge la parte alta del solco con più precisione di un ellittico, con due conseguenze: più dettaglio e, se l’allineamento è approssimativo, più severità verso gli errori di montaggio. Con nessuna delle due puoi permetterti un setup fatto a occhio.
Sul cantilever le strade divergono: tubo di alluminio per la Amethyst, materiale plastico ad alta rigidità (Lexan DMX) per la 2M Black. Sono due filosofie costruttive diverse e non c’è una migliore in assoluto.
Infine la forza di lettura: 2,0 grammi contro 1,5. Mezzo grammo può sembrare poco, ma è un terzo in più di peso sul solco. Se il tuo braccio è leggero, o se la bilancia che usi è quella economica da pochi euro, con la Amethyst hai meno margine d’errore. La 2M Black dichiara anche la massa efficace di braccio consigliata, 8-18 grammi, che copre la stragrande maggioranza dei bracci in commercio: un dato in più per sapere prima se andrà d’accordo con il tuo giradischi.
Quale scegliere
- Ortofon 2M Black se il phono è quello integrato nell’amplificatore o uno stadio d’ingresso, se non sai quanto vale la capacità del tuo cavo, se il braccio è di massa media e vuoi la strada più sicura. È la testina che chiede meno al resto dell’impianto.
- Sumiko Amethyst se hai un preamplificatore phono dedicato, silenzioso e con guadagno abbondante, meglio se con il carico capacitivo regolabile. In quelle condizioni l’uscita più bassa ti restituisce un fondo più silenzioso, che è esattamente quello per cui è stata progettata.
La domanda da farsi non è quale delle due suoni meglio: è quale delle due il tuo phono è in grado di far suonare bene. È un capovolgimento che vale per tutte le testine di questa fascia, e spiega perché tanti passaggi a una testina più costosa deludono.
Trovi entrambe fra le testine e bracci, insieme alle alternative delle altre marche. Se ci scrivi marca e modello del giradischi, del braccio e del tuo stadio phono, ti diciamo quale delle due ha senso sul tuo impianto — e se per caso conviene mettere quei soldi nel phono invece che nella testina, te lo diciamo lo stesso.