Michell è un costruttore inglese di giradischi e componenti analogici. Le radici risalgono alla metà degli anni Sessanta, quando John Michell aprì un'attività di meccanica e modellismo: fra i lavori di quegli anni c'è l'astronave Discovery costruita per «2001: Odissea nello spazio» di Stanley Kubrick. Nel 1973, quando Transcriptors si trasferì in Irlanda, Michell ne rilevò su licenza la produzione del giradischi Hydraulic Reference, e nel 1977 sviluppò il primo giradischi con il proprio nome, il Michell Reference Electronic.
Il modello che ha reso celebre il marchio è il GyroDec: il primo esemplare di serie uscì dalla linea di Borehamwood, a nord di Londra, nel gennaio 1982. Il sottotelaio sospeso, i pesi in ottone attorno al piatto e il perno invertito che pompa l'olio mentre il piatto gira sono diventati la firma di J. A. Michell Engineering. John Michell è scomparso nel 2003 e la sua famiglia ha continuato a guidare l'azienda.
La gamma attuale comprende tre giradischi a cinghia, tutti con perno invertito a circolazione d'olio e motore separato collegato al telaio solo dalla cinghia. Il TecnoDec è il modello d'ingresso, non sospeso, con base in acrilico da 10 mm. Il Revolv, anch'esso non sospeso, sostituisce l'acrilico con un telaio in alluminio da 19 mm lavorato di precisione e usa un piatto in Delrin con pesi in ottone sul bordo. Il nuovo Gyro è l'erede sospeso del GyroDec: telaio in lastra di alluminio aeronautico da 19 mm, perno a doppia elica che raddoppia il flusso d'olio, sospensione ritarata da 4,5 a 3,5 Hz e cambio velocità elettronico.
Accanto ai giradischi trovi i bracci T2, T3 e TecnoArm 2, il GyroDec abbinato al braccio T3 e le testine a bobina mobile Cusis: la E con stilo ellittico e cantilever in alluminio, la E/H ad alta uscita, la S con stilo Shibata e la M con stilo Microline, entrambe con cantilever in boro. Completano la proposta il preamplificatore phono Apollo con alimentatore Muse, per testine MM e MC, l'alimentatore HR e gli accessori Orbe Platter Kit, TecnoWeight e Levis.
Per scegliere il giradischi conviene partire da dove lo appoggerai. Su un mobile stabile e lontano dai diffusori il TecnoDec e il Revolv danno già un ottimo risultato, e il Revolv aggiunge massa e rigidità; se il pavimento trasmette vibrazioni, o il giradischi sta nella stessa stanza dei diffusori a volume sostenuto, la sospensione del Gyro diventa un vantaggio concreto.
Per la testina conta l'ingresso phono. La Cusis E/H, con 2 mV di uscita, si collega a un normale ingresso MM; la E, con 0,35 mV, e le S e M chiedono un ingresso MC, come quello dell'Apollo. Chi ha già un TecnoDec, un GyroDec o un Gyro SE può migliorarlo senza cambiare giradischi: l'alimentatore HR, a basso rumore e con regolazione della velocità, sostituisce quello di serie del motore in corrente continua; per il piatto esiste anche il kit Orbe.
Nel nostro showroom di Carpi puoi ascoltare i giradischi Michell in sala d'ascolto, confrontando le diverse combinazioni di braccio e testina. Gli stessi prodotti si ordinano online su audiocostruzioni.com con spedizione; per un consiglio sull'abbinamento con il tuo impianto, scrivici un'email.