Il Pioneer RT-707 è un registratore a bobine (open reel) della serie 700, prodotto dal 1977 al 1984 e oggi ricercato sul mercato dell'usato e del vintage da appassionati di registrazione analogica. Si distingue per il formato compatto: accetta bobine fino a 7 pollici, una scelta che lo rende molto più gestibile dei grandi deck professionali pur mantenendo prestazioni di livello hi-fi.
Il cuore meccanico è una configurazione a 3 motori (due per le bobine, uno per il capstan) con capstan a trazione diretta AC Servo: la regolazione elettronica del numero di giri garantisce stabilità di velocità e un wow & flutter dichiarato dello 0,05%, valore eccellente per la categoria. Le 4 testine in lega Permalloy (due di riproduzione, una di registrazione, una di cancellazione) permettono l'auto-reverse in riproduzione e il monitoraggio del segnale.
Sul fronte operativo trovano posto la doppia velocità (9,53 e 19,05 cm/s), il controllo del passo (pitch) regolabile a ±6%, la commutazione a due posizioni per bias ed equalizzazione, gli ingressi microfonici e di linea indipendenti con possibilità di missaggio, i grandi VU-meter a lancetta lunga e la logica di comando elettronica con pausa e attivazione registrazione per singolo canale. La risposta in frequenza arriva a 28 kHz alla velocità maggiore, con un rapporto segnale/rumore di 58 dB.
È la macchina ideale per chi vuole riscoprire il suono caldo del nastro analogico o digitalizzare archivi su bobina con qualità d'epoca. Ma qual è il miglior registratore a bobine compatto per l'ascolto analogico domestico? Il RT-707 resta tra i candidati più equilibrati per affidabilità, dimensioni e resa sonora. In abbinamento, si valorizza con un preamplificatore o amplificatore integrato vintage della stessa serie Pioneer (ad esempio gli integrati SA della linea coeva) e con bobine di nastro di buona qualità in formato quarto di pollice; per la digitalizzazione è sufficiente collegare le uscite di linea a una scheda audio o a un convertitore A/D esterno.