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Descrizione

Il Sansui SC-5100 è un registratore a cassette stereo prodotto dalla casa giapponese sul finire degli anni Settanta, oggi ricercato sul mercato dell'usato vintage. Si tratta di una piastra compatta a singolo vano e a 2 testine (una di registrazione/riproduzione e una di cancellazione), pensata per chi vuole riscoprire il fascino della registrazione analogica su nastro.

Il dispositivo integra la riduzione del rumore Dolby B, che attenua il fruscio di fondo nei passaggi più silenziosi, ed è compatibile con i nastri di tipo I (ferrico), FeCr (ferrocromo, tipo III) e CrO2 (biossido di cromo, tipo II): proprio con il cromo la risposta in frequenza si estende fino a 17 kHz. Il rapporto segnale/rumore di 67 dB con Dolby attivo e il wow e flutter contenuto allo 0,05% assicurano una riproduzione stabile e pulita per una macchina di questa epoca.

Essendo un modello a 2 testine, registrazione e riproduzione condividono la stessa testina: non è quindi possibile il monitoraggio diretto dal nastro durante l'incisione, funzione riservata alle piastre a 3 testine. È una differenza concreta da tenere presente rispetto ai deck di fascia superiore, ma che non penalizza l'uso quotidiano. La cassa con finitura noce ne fa un complemento estetico naturale per un impianto stereo d'epoca.

Come collegare un registratore a cassette a un amplificatore vintage? Il SC-5100 si abbina con facilità agli amplificatori integrati Sansui coevi, come la serie AU, e in generale a qualsiasi sintoamplificatore dotato di ingressi e uscite a livello linea (tape in/out). È la soluzione ideale per duplicare i propri vinili, archiviare registrazioni o semplicemente godersi la calda resa analogica delle cassette in un sistema dal sapore retrò.

Specifiche

Risposta in frequenza 20 Hz – 17 kHz
Wow & flutter 0.05 %
Dimensioni (LxAxP) 496 x 205 x 325 mm
Anno produzione 1978
Finitura Cassa in noce
Rapporto S/N 67 dB
Paese di origine Giappone

Sul marchio

Sansui è uno dei nomi più amati dell'hi-fi giapponese. Il periodo che gli appassionati ricordano va dagli anni Sessanta agli anni Novanta, quando l'azienda progettava e costruiva in Giappone amplificatori, sintonizzatori e giradischi che hanno segnato più generazioni di ascoltatori.

Sansui: che marca è

La Sansui Electric fu fondata a Tokyo il 3 giugno 1947 da Kosaku Kikuchi. All'inizio produceva trasformatori. Dal 1954 passò ad amplificatori e preamplificatori a valvole, e nel 1958 presentò i suoi primi preamplificatori e finali stereo a valvole. Negli anni Settanta si fece conoscere anche per la quadrifonia, con il sintetizzatore QS-1 del 1971 e il decoder QS Vario Matrix del 1973. In quegli anni il catalogo comprendeva amplificatori, sintonizzatori, sintoamplificatori, giradischi, piastre a cassette e registratori a bobine.

Poi il mercato cambiò. La sede di Shin-Yokohama chiuse nel 2001 e, all'inizio degli anni Duemila, finì in Giappone la produzione degli amplificatori di fascia alta. La società giapponese si è poi fermata nel 2014. Da allora il nome Sansui compare anche su prodotti fatti da altre aziende su licenza, che con i modelli storici hanno in comune solo il marchio.

Gli amplificatori integrati serie AU

La serie AU è il cuore della storia Sansui. Il frontale nero opaco, tipico di questi integrati, risale alla metà degli anni Sessanta. Tra i modelli che molti ricordano c'è l'AU-999 del 1970, un integrato a stato solido senza condensatori d'uscita. Il più celebre è forse l'AU-9500, presentato nell'ottobre 1972 come ammiraglia: circa 75-80 watt per canale e oltre 20 kg di peso.

Diamond Differential, X-Balanced e l'arrivo del digitale

Verso la fine degli anni Settanta Sansui introdusse il circuito «Diamond Differential» nello stadio di potenza, per esempio sull'AU-D607. Nel 1984 l'AU-D907X portò la tecnologia «X-Balanced», che usa un pilotaggio bilanciato per ridurre gli effetti della massa sul suono. L'evoluzione di questi circuiti è proseguita negli anni successivi fino ai modelli della serie Alpha, rimasti in catalogo fino al 2000.

Alla fine degli anni Ottanta arrivò l'AU-X911DG, con convertitore D/A integrato per collegare direttamente un lettore CD: un segno di come il marchio cercasse di accompagnare gli integrati tradizionali verso le nuove sorgenti digitali.

Cosa rende riconoscibile un Sansui

Il primo tratto è estetico. Il frontale nero opaco degli integrati AU ha distinto per decenni i Sansui dagli apparecchi di altri costruttori giapponesi, spesso argentati, e ancora oggi basta uno sguardo per riconoscerli.

Il secondo è tecnico. Per tutta la sua storia Sansui ha lavorato soprattutto sullo stadio di potenza: dall'uscita senza condensatori dell'AU-999 ai circuiti Diamond Differential e X-Balanced, l'obiettivo è sempre stato ridurre ciò che si interpone tra il segnale e i diffusori.

Il terzo è la completezza dell'offerta. Negli anni d'oro era possibile costruire un intero impianto Sansui, dal giradischi al sintonizzatore fino all'amplificazione, con un'estetica coordinata. Per chi si avvicina al marchio oggi è utile distinguere tra i modelli storici, progettati dalla Sansui Electric, e i prodotti più recenti che portano lo stesso nome su licenza.

Informazioni e consulenza

Audiocostruzioni è un negozio con showroom e sala d'ascolto a Carpi e uno store online su audiocostruzioni.com. Per informazioni sui modelli Sansui o per una consulenza sull'impianto puoi scriverci via email oppure passare in negozio: nella sala d'ascolto ti aiutiamo a scegliere diffusori e sorgenti adatti alle elettroniche che possiedi.

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Spesso abbinato con

  • Nuovo
    Synthesis Roma 96DC

    Synthesis Roma 96DC

    1.490 
    Amplificatori integrati a valvole 2.750 
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  • Nuovo
    AudioQuest Cinnamon Coax
    Cavi digitali 100 
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Domande Frequenti

REGISTRATORI A CASSETTE, BOBINE, MINIDISC, DAT

Sansui
SC-5100

Usato-vintage
700 

Disponibilità

Condizione

Note di Audiocostruzioni

Prodotto usato in ottime condizioni.

Privo di imballo originale.