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REL Acoustics Arrow Wireless
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Descrizione

L'REL Arrow è il sistema wireless per subwoofer pensato per la Serie T/x (e la precedente T/i). È composto da un trasmettitore e da un ricevitore che si aggancia direttamente al pannello posteriore del subwoofer, e invia il segnale senza compressione, evitando il suono impoverito tipico dei sistemi Bluetooth o Wi-Fi generici.

Si può collegare un subwoofer REL senza cavo e senza perdere qualità? Arrow usa un circuito integrato su larga scala (LSI) che, secondo REL, mantiene quasi tutte le prestazioni dei suoi sistemi wireless più costosi a un costo inferiore di circa il 30%. Trasmette contemporaneamente il segnale ad alto livello, preso dai morsetti dell'amplificatore, e il canale .1/LFE per l'home theater, così musica e film funzionano senza staccare e riattaccare nulla.

L'abbinamento è rapido: si collegano trasmettitore e ricevitore, si accende l'unità di invio e si azionano due interruttori. Senza cavo si può mettere il subwoofer in un angolo lontano, lungo una vetrata o su un pavimento in legno dove un filo a vista rovinerebbe l'ambiente. È compatibile con i REL Serie T/x e T/i, non con il Tzero MKIII.

Specifiche

Finitura nero
Ingressi analogici alto livello Neutrik Speakon, .1/LFE RCA
Streaming integrato wireless senza compressione

Sul marchio

REL Acoustics nasce nel 1990 a Bridgend, in Galles, per iniziativa di Richard Edmund Lord, insoddisfatto dei subwoofer che il mercato offriva in quegli anni; il nome riprende le sue iniziali. Nel 2005, quando Lord decise di ritirarsi, l'azienda è stata rilevata da John Hunter e Donald Brody, che con Sumiko ne curavano da circa dieci anni la vendita negli Stati Uniti. Oggi la sede operativa è a Berkeley, in California, e REL continua a occuparsi di un solo tipo di prodotto: i subwoofer, insieme ai cavi e ai sistemi wireless per collegarli.
Il tratto che distingue REL fin dai primi modelli è il collegamento ad alto livello. Invece di ricevere il segnale da un'uscita pre o LFE, il subwoofer lo preleva dallo stadio finale dell'amplificatore, lo stesso che pilota i diffusori, tramite un connettore Neutrik Speakon e un cavo dedicato. Il sub lavora così sul segnale che arriva davvero alle casse, con il loro stesso carattere, e si collega a qualsiasi amplificatore, anche privo di uscita per subwoofer. Gli ingressi a basso livello e .1/LFE restano disponibili per l'home theatre. Sui modelli più costosi i coni sono in fibra di carbonio.
La gamma parte dal compatto Tzero MKIII e prosegue con la Serie T/x, composta da T/5x, T/7x e T/9x, più la T/9x SE con altoparlante da 10 pollici, radiatore passivo da 10 pollici e amplificatore in classe A/B da 300 watt. La Serie S, rinnovata nel 2025, comprende S/550 e S/850, con altoparlanti CarbonAlloy e radiatore passivo, la Carbon Special Black Label con cono in fibra di carbonio e la 212 Black Label con quattro altoparlanti da 12 pollici, due attivi e due passivi, e 1.000 watt; c'è anche la 212/SX. Al vertice stanno i Reference No.35, con woofer da 12 pollici e 900 watt, e No.36, da 15 pollici e 1.000 watt.
Accanto a queste linee ci sono proposte più specifiche: i Classic 98 e Classic 99, impiallacciati in noce e con altoparlante in carta rivolto verso il pavimento, pensati per chi possiede impianti d'epoca; i Planar PL1 e PL2, sottili e da appoggiare alla parete; la Serie HT con HT/1003 MKII, HT/1205 MKII e HT/1510 Predator, dedicata al cinema in casa. Per evitare cavi lungo la stanza ci sono il trasmettitore Arrow, progettato per la Serie T/x, e AirShip II per i modelli superiori.
La scelta parte dalla stanza e dai diffusori. In un soggiorno di medie dimensioni con diffusori da scaffale, un T/7x o un T/9x completa la gamma bassa senza invadere l'ambiente; con diffusori da pavimento importanti o in stanze grandi conviene salire verso S/850 o Carbon Special Black Label. Chi ha un impianto vintage trova nei Classic un abbinamento anche estetico, mentre chi non ha spazio per un mobile cubico può valutare i Planar, che rendono al meglio vicino alla parete. Per i sistemi multicanale la Serie HT è la strada più diretta; in stereo REL prevede anche l'uso di due subwoofer, uno per canale, regolati in coppia.
Nel nostro showroom di Carpi puoi ascoltare i subwoofer REL in sala d'ascolto e valutare con noi il modello e il collegamento più adatti ai tuoi diffusori. Gli stessi prodotti si possono ordinare online su audiocostruzioni.com con spedizione, e se hai dubbi sull'abbinamento o sulla regolazione puoi scriverci via email prima dell'acquisto.

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Il compito di un subwoofer è riprodurre l'ottava più bassa dello spettro, quella che molti diffusori, soprattutto se compatti, rendono solo in parte. Nell'home theater è quasi indispensabile: le colonne sonore contengono un canale dedicato agli effetti a bassa frequenza, il famoso «.1», pensato proprio per un altoparlante separato.

Domande Frequenti

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