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Descrizione

Il Sony PS-X75 è un giradischi a trazione diretta interamente automatico presentato al Tokyo Audio Fair dell'ottobre 1979, e rappresenta la maturità piena del progetto Biotracer, il braccio a controllo elettronico che Sony aveva introdotto l'anno precedente sul PS-B80. Rispetto al capostipite, qui l'intera architettura di magneti, bobine e motori lineari è stata riprogettata: il risultato è una macchina molto più affidabile nel funzionamento quotidiano, e non a caso il PS-X75 è il modello Sony di questa famiglia che si incontra ancora oggi con maggiore frequenza in condizioni funzionanti.

Il cuore del progetto è il braccio a J in lega di alluminio speciale, servocontrollato su entrambi gli assi. Sensori di velocità e di posizione monitorano il movimento del braccio e inviano il segnale a un servoamplificatore che pilota due motori lineari, uno verticale e uno orizzontale. La conseguenza pratica è che la massa effettiva del braccio diventa quasi irrilevante: la risonanza alla frequenza fondamentale viene smorzata elettronicamente sotto i 3 dB, i dischi imbarcati non mandano in crisi il sistema e la compatibilità con le testine si allarga in modo notevole rispetto a un braccio tradizionale. Chi si chiede come funziona un braccio Biotracer su un giradischi vintage Sony trova qui la risposta più elegante: non un contrappeso e una molla, ma un microcomputer da 128 word x 4 bit che elabora diverse centinaia di verifiche logiche al secondo.

La regolazione della forza di lettura avviene tramite manopola sul pannello frontale ed è modificabile a disco in rotazione, mentre l'anti-skating viene calcolato e applicato automaticamente in funzione del valore impostato. Un sensore ottico riconosce il diametro del disco e ne individua i solchi di attacco e di uscita: se sul piatto non c'è alcun disco, il braccio rientra sul poggiabraccio senza abbassare la puntina. Un circuito di muting collegato all'alzabraccio elimina il tonfo in discesa.

Sul fronte motoristico Sony impiega un motore lineare BSL senza spazzole né cave, quindi privo di cogging, accoppiato al sistema di rilevamento Magnedisc: una traccia di ferrite di bario magnetizzata sul bordo del piatto viene letta da una testina magnetica multitraferro, generando un segnale di riferimento a frequenza elevata che consente al servo di correggere anche le componenti di flutter più rapide. Il tutto è agganciato a un oscillatore al quarzo (crystal lock), per una stabilità di rotazione indifferente a temperatura ambiente, tensione e frequenza di rete. Il piatto pressofuso da 32 cm raggiunge la velocità in meno di mezzo giro e mantiene lo 0% di scostamento anche con 150 g di carico applicati.

Il mobile utilizza materiale smorzante SBMC con rinforzi nei punti critici, il coperchio antipolvere è di forte spessore e i piedini contengono materiale gelatinoso antivibrante. È un giradischi che si presta bene a un impianto vintage giapponese o europeo di buon livello, e che ha senso anche oggi per chi cerca un giradischi full auto di alta gamma senza rinunciare alla qualità di lettura: la combinazione di automatismo totale e prestazioni analogiche serie è rara, e sul mercato dell'usato ha pochi rivali diretti. In Italia venne listato a 565.000 lire nel 1982.

Specifiche

Trazione diretta
Velocità (RPM) 33.33
Braccio Universale elettronico a J, tipo Biotracer
Testina inclusa SH-155
Peso 13 kg
Anno produzione 1979
Piatto Alluminio pressofuso
Wow & flutter 0.015 %
Rapporto S/N 78 dB
Tipologia braccio a J
Lunghezza effettiva 235 mm
Overhang 13 mm
Forza di lettura consigliata 0 g
Intervallo forza di lettura 0-2.5 g
Angolo di lettura verticale (VTA) 3 °
Attacco / montaggio Shell SH-155
Dimensioni (LxAxP) 480 x 165 x 420 mm

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GIRADISCHI

Sony
PS-X75

Usato-vintage
700 

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