Il Gryphon Antileon Revelation Mono divide su due telai il nuovo finale della serie Antileon: una coppia di finali monofonici in pura Classe A, venduta insieme, con 180 W su 8 Ω, 360 W su 4 Ω e 720 W su 2 Ω per ciascun canale. Niente retroazione negativa globale, nessun relè sull'uscita e un telaio da 90 kg per lato.
Rispetto alla versione stereo ogni canale ha un'alimentazione dedicata: 670.000 µF di condensatori per finale, il doppio di quelli dedicati a un canale nello stereo, e due trasformatori toroidali per telaio, in contenitori schermati, smorzati con resina epossidica e sospesi. Lo stadio finale usa transistor bipolari Toshiba ad alta corrente; l'impedenza di uscita scende a 0,02 Ω e la distorsione THD+N resta sotto l'1% fino a 175 W su 8 Ω.
Come si collegano due finali monofonici a un preamplificatore Gryphon? Ogni telaio ha un ingresso XLR bilanciato da 10 kΩ e un XLR di rinvio (pass-thru); anche il Green Bias si può portare dal preamplificatore al primo finale e da questo al secondo, così entrambi cambiano bias insieme seguendo il volume. Le uscite sono due coppie di morsetti in parallelo, adatte al bi-wiring, per filo nudo, banane da 4 mm e forcelle fino a 17 mm.
Il bias ha tre posizioni: High mette in Classe A tutti i 180 W, Mid i primi 100 W lasciando il resto in Classe A/B, Low tiene il finale in temperatura. In High ogni telaio assorbe 500 W a riposo e fino a 2.700 W alla massima potenza, con una sola vaschetta IEC C20 per cavo C19; ci sono anche l'accensione soft start, il trigger 12 V, la protezione «smart» gestita da microprocessore e il software aggiornabile.
Ogni finale misura 57 × 26 × 60 cm, ha telaio smorzato a strati vincolati e arriva con punte e sottopunte. Progettazione elettronica di Tom Møller, linea di Flemming E. Rasmussen, costruzione in Danimarca.