L'LAiV Harmony DAC 2 è l'evoluzione dell'Harmony DAC: conserva la stessa scala di resistenze R2R completamente bilanciata e discreta, che dà al marchio il suo suono naturale e corposo, e ricostruisce tutto quello che le sta intorno. È un DAC hi-fi per l'impianto principale, con ingressi USB, ottico, coassiale e I2S e il supporto di PCM fino a 768 kHz e DSD256 da USB e I2S.
La prima novità è lo stadio d'uscita: un buffer discreto in classe A a bassa impedenza che pilota contemporaneamente l'uscita XLR (4,15 Vrms, meno di 50 ohm) e quella RCA (2,08 Vrms, meno di 25 ohm). Sul primo Harmony DAC l'uso simultaneo non era raccomandato; ora si può collegare l'amplificatore integrato in XLR e un secondo impianto o un preamplificatore in RCA. Un isolamento digitale completo separa ingressi e uscite e ferma rumore USB, anelli di massa e interferenze della sorgente.
Come collegare un master clock esterno senza DDC? L'Harmony DAC 2 ha un ingresso clock 10 MHz diretto su BNC da 50 ohm, mentre con il modello precedente serviva un DDC collegato in I2S. Per il PCM si sceglie tra tre modalità: NOS, sovracampionamento OS sviluppato da LAiV e conversione di frequenza hardware SRC, nuova su questo modello, che porta il segnale fino a 705,6/768 kHz. Il DSD viene convertito in multibit, perché una scala R2R non può leggere un flusso a 1 bit.
Cambiano anche i dettagli d'uso: display LCD a colori da 960 × 400 pixel leggibile a distanza, trigger 12 V in ingresso e in uscita per accendersi con il resto dell'impianto, aggiornamenti firmware da una porta USB-C dedicata e telecomando Harmony RCX incluso. Restano l'FPGA Intel Cyclone e il clock femto CCHD-957 del modello precedente.