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Marantz 1072
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Marantz 1072

Descrizione

Il Marantz 1072 è un amplificatore integrato stereo costruito in Giappone tra il 1978 e il 1980, nel periodo in cui la produzione del marchio era ormai interamente affidata a Marantz Japan. Eroga 2 x 36 W RMS su 8 ohm, che diventano 2 x 50 W secondo la norma DIN: un dato che, letto senza il contesto delle misure moderne, rischia di sottostimare quello che l'apparecchio fa realmente con diffusori di sensibilità media.

Il progetto punta sulla larghezza di banda più che sui numeri di targa. La risposta in frequenza copre da 15 Hz a 60.000 Hz entro ±1 dB, la distorsione armonica totale si ferma allo 0,05% su 8 ohm e il fattore di smorzamento pari a 45 assicura un controllo prevedibile sui woofer, senza il gonfiore in gamma bassa tipico di molte elettroniche dello stesso segmento. La separazione fra i canali raggiunge 62 dB sugli ingressi di linea e 47 dB sul phono a 1 kHz.

La caratteristica che distingue davvero questo modello dai fratelli 1050 e 1090 è la presenza di due ingressi phono MM indipendenti, entrambi a 47 kohm con sensibilità di 2 mV. È una dotazione rara in questa fascia: consente di tenere collegati due giradischi contemporaneamente, oppure di alternare due testine con differenti tarature senza rifare ogni volta i cablaggi. Completano il quadro gli ingressi Tuner, Aux e Tape (25 kohm, 180 mV), l'uscita Tape Out a 775 mV e la commutazione diffusori su due coppie, selezionabili singolarmente o in parallelo.

Sul frontale, controlli di bassi e alti a slitta, bilanciamento, loudness per il compenso fisiologico agli ascolti a basso volume e un filtro subsonico con pendenza di 12 dB per ottava tagliato a 20 Hz. Quest'ultimo non è un dettaglio secondario: chi ascolta vinile su bracci sospesi conosce bene l'escursione inutile che i woofer compiono sotto la soglia udibile, e il filtro la elimina alla radice.

Quale amplificatore vintage scegliere se si usano due giradischi? Il 1072 è una delle poche risposte concrete in ambito hi-fi vintage giapponese: doppio stadio phono, filtro subsonico integrato, circuitazione a 45 transistor e 26 diodi con un consumo dichiarato di 160 W a piena potenza e appena 14 W a riposo. L'estetica è quella canonica del periodo, frontale silver e cabinet nero, in un formato compatto da 416 mm di larghezza e 8 kg di peso. Chi cerca un amplificatore stereo vintage da mettere al centro di un impianto analogico, senza convertitori né sezioni di rete da gestire, qui trova una macchina progettata per fare una cosa sola e farla bene.

Specifiche

Potenza RMS per canale 36 W
Tipologia amplificazione transistor
Carico di riferimento 8 ohm
Stadio phono MM
Anno produzione 1978
Paese di origine Giappone
Distorsione armonica (THD) 0.05 %
Risposta in frequenza 15 Hz – 60.000 Hz
Rapporto S/N 100 dB
Ingressi analogici 5 totali: 2 x Phono MM, Tuner, Aux, Tape
Impedenza carico phono 47 kΩ
Sensibilità ingresso linea 180 mV
Impedenza ingresso 25 kOhm
Dimensioni L 41,6 × A 14,6 × P 24 cm
Peso 8 kg
Finitura Frontale argento, cabinet nero
Consumo elettrico 160 W
Alimentazione 110 / 120 / 220 / 240 V, 50/60 Hz
Controlli di tono bassi e acuti
Uscita cuffie sì

Sul marchio

La storia di Marantz comincia a New York nei primi anni Cinquanta, quando Saul Marantz costruì nella sua casa di Kew Gardens, nel Queens, l'Audio Consolette: un preamplificatore con le curve di equalizzazione per l'ascolto dei dischi. La richiesta fu tale da spingerlo a fondare l'azienda nel 1953, con una fabbrica nel Queens, e a trasformare quel progetto nel Model 1. Nel 1964 Marantz cedette la società a Superscope; nel 1980 il marchio fuori da Stati Uniti e Canada passò a Philips, che nel 1992 acquisì anche i diritti per il Nord America.
Nel 2001 il marchio è tornato a Marantz Japan e l'anno seguente si è unito a Denon nel gruppo D&M Holdings, entrato nel 2017 in Sound United; nel settembre 2025 Sound United è passata a Harman International, società del gruppo Samsung. I modelli di fascia alta come l'amplificatore Model 30 e il lettore SACD 30n sono costruiti nello stabilimento giapponese di Shirakawa, e la messa a punto sonora degli apparecchi passa dal Sound Master Yoshinori Ogata.
Fra le soluzioni tecniche ricorrenti ci sono i moduli HDAM (Hyper Dynamic Amplifier Module), gli stadi di amplificazione sviluppati da Marantz, presenti per esempio nel Model 60n, e l'amplificazione in retroazione di corrente, adottata anche dal nuovo Model 70. Non esiste però una sola ricetta: il Model 40n e il Model 50 lavorano in classe AB, mentre il Model 30 e il compatto Model M1 usano finali in classe D. Sugli apparecchi di rete lo streaming passa dalla piattaforma HEOS.
In vendita trovi gli amplificatori integrati PM6007, Model 70, Model 50, Model 40n, Model 60n e Model 30, con i lettori CD 70, CD 60, CD 50n, che unisce lettore CD e streamer, e SACD 30n. Per chi vuole un impianto compatto ci sono il Model M1, l'MCR 60n DAB e il ricevitore stereo Stereo 70s; per l'audio distribuito in più stanze il Model M4. Completano la proposta il giradischi TT-15S1, i diffusori wireless Horizon e Grand Horizon, primi diffusori senza fili del marchio, e i sintoamplificatori audio-video della serie Cinema.
Se l'impianto deve servire anche la TV, il Model M1 ha l'ingresso HDMI eARC, il Model 40n aggiunge l'HDMI ARC e lo stadio phono MM a un integrato tradizionale, mentre lo Stereo 70s, con sei ingressi HDMI e radio FM/DAB+, resta un vero sistema stereo. Chi vuole un amplificatore solo analogico trova nel Model 50 70 W per canale, stadio phono MM e nessun circuito digitale, scelta voluta da Marantz per semplicità d'uso.
Per la musica liquida il Model 60n e il Model 40n hanno lo streaming HEOS integrato; chi ascolta ancora dischi ottici trova nel SACD 30n il compagno naturale del Model 30. Il TT-15S1 arriva con la testina Clearaudio Virtuoso a magnete mobile, quindi si collega direttamente a qualunque ingresso MM, compreso quello dei Model 50 e Model 40n. Il Model M4, con quattro moduli HEOS e otto canali da 100 W, serve fino a quattro ambienti, ciascuno con la sua musica.
Nel nostro showroom di Carpi puoi ascoltare gli apparecchi Marantz in sala d'ascolto, confrontarli con i tuoi diffusori e farti consigliare sull'abbinamento. Gli stessi modelli si possono ordinare online su audiocostruzioni.com con spedizione; se hai dubbi su quale scegliere, scrivici un'email descrivendo il tuo impianto e l'ambiente d'ascolto.

Scopri di più nel nostro blog

Come abbinare amplificatore e diffusori: guida pratica

Scegliere amplificatore e diffusori separatamente è facile. Farli suonare bene insieme è un'altra storia. Non basta sommare le potenze o incrociare le dita: l'abbinamento tra ampli e casse segue regole precise, che hanno a che fare con impedenza, sensibilità e…

Impedenza: il carico che i diffusori presentano all'amplificatore

L'impedenza nominale di un diffusore — espressa in ohm (Ω) — indica la resistenza elettrica che le casse oppongono al segnale in arrivo dall'amplificatore. I valori più comuni sono 4, 6 e 8 ohm, ma esistono anche diffusori a 2 ohm (rari) o 16 ohm (vintage).

Spesso abbinato con

  • Nuovo
    Klipsch R-50M

    Klipsch R-50M

    349 €
    Diffusori da scaffale 660 €
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Domande Frequenti

AMPLIFICATORI INTEGRATI A TRANSISTOR

Marantz
1072

Usato-vintage
240 €

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