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Sansui AU-217
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Descrizione

Il Sansui AU-217 è un amplificatore integrato stereo prodotto in Giappone tra il 1977 e il 1979. Era il modello d’ingresso della serie AU-x17, sotto l’AU-317 e l’AU-417, e oggi è uno dei modi più accessibili per avere in casa il suono Sansui di quegli anni.

Eroga 30 W per canale su 8 ohm con distorsione armonica inferiore allo 0,06%. Il fattore di smorzamento di 80 garantisce un buon controllo dei woofer. Con diffusori da scaffale o da pavimento di sensibilità media riempie senza fatica un soggiorno di dimensioni normali.

Il punto di forza per chi ascolta vinile è lo stadio phono MM integrato. Ha una sensibilità di 2,5 mV e un rapporto segnale/rumore di 76 dB, quindi si collega direttamente al giradischi senza preamplificatore esterno. Ti chiedi se un amplificatore vintage può gestire una sorgente moderna? Sì: l’ingresso AUX accetta lettori CD, streamer di rete o DAC esterni, e il loop tape permette di registrare o di inserire un equalizzatore.

La sezione di controllo è completa: toni bassi e acuti separati, loudness per l’ascolto a basso volume, filtro subsonico per il rumore meccanico del vinile e filtro passa-alto per i dischi più usurati. Sul frontale c’è l’uscita cuffie.

Il carattere sonoro è quello tipico Sansui: medi pieni, timbro caldo e una buona presa sulla musica. Attenzione al carico: il costruttore prevede diffusori da almeno 8 ohm, e i carichi da 4 ohm sono sconsigliati.

Specifiche

Potenza RMS per canale 30 W
Tipologia amplificazione transistor
Carico di riferimento 8 ohm
Stadio phono MM
Anno produzione 1977
Paese di origine Giappone
Distorsione armonica (THD) 0.06 %
Risposta in frequenza 10 Hz – 50 kHz
Rapporto S/N Phono MM: 76 dB; linea: 94 dB
Ingressi analogici Phono (MM), Tuner, AUX, Tape
Sensibilità ingresso linea 150 mV / 47 kΩ
Impedenza carico phono 47000 Ω
Consumo elettrico 280 W
Alimentazione AC 100/120/220/240 V
Dimensioni L 43 × A 11 × P 34 cm
Peso 8,4 kg
Uscita cuffie jack 6,3 mm
Controlli di tono bassi e acuti (±12 dB a 50 Hz / ±11 dB a 15 kHz)

Sul marchio

Sansui è uno dei nomi più amati dell'hi-fi giapponese. Il periodo che gli appassionati ricordano va dagli anni Sessanta agli anni Novanta, quando l'azienda progettava e costruiva in Giappone amplificatori, sintonizzatori e giradischi che hanno segnato più generazioni di ascoltatori.

La Sansui Electric fu fondata a Tokyo il 3 giugno 1947 da Kosaku Kikuchi. All'inizio produceva trasformatori. Dal 1954 passò ad amplificatori e preamplificatori a valvole, e nel 1958 presentò i suoi primi preamplificatori e finali stereo a valvole. Negli anni Settanta si fece conoscere anche per la quadrifonia, con il sintetizzatore QS-1 del 1971 e il decoder QS Vario Matrix del 1973. In quegli anni il catalogo comprendeva amplificatori, sintonizzatori, sintoamplificatori, giradischi, piastre a cassette e registratori a bobine.

Poi il mercato cambiò. La sede di Shin-Yokohama chiuse nel 2001 e, all'inizio degli anni Duemila, finì in Giappone la produzione degli amplificatori di fascia alta. La società giapponese si è poi fermata nel 2014. Da allora il nome Sansui compare anche su prodotti fatti da altre aziende su licenza, che con i modelli storici hanno in comune solo il marchio.

La serie AU è il cuore della storia Sansui. Il frontale nero opaco, tipico di questi integrati, risale alla metà degli anni Sessanta. Tra i modelli che molti ricordano c'è l'AU-999 del 1970, un integrato a stato solido senza condensatori d'uscita. Il più celebre è forse l'AU-9500, presentato nell'ottobre 1972 come ammiraglia: circa 75-80 watt per canale e oltre 20 kg di peso.

Verso la fine degli anni Settanta Sansui introdusse il circuito «Diamond Differential» nello stadio di potenza, per esempio sull'AU-D607. Nel 1984 l'AU-D907X portò la tecnologia «X-Balanced», che usa un pilotaggio bilanciato per ridurre gli effetti della massa sul suono. L'evoluzione di questi circuiti è proseguita negli anni successivi fino ai modelli della serie Alpha, rimasti in catalogo fino al 2000.

Alla fine degli anni Ottanta arrivò l'AU-X911DG, con convertitore D/A integrato per collegare direttamente un lettore CD: un segno di come il marchio cercasse di accompagnare gli integrati tradizionali verso le nuove sorgenti digitali.

Il primo tratto che rende riconoscibile un Sansui è estetico. Il frontale nero opaco degli integrati AU ha distinto per decenni i Sansui dagli apparecchi di altri costruttori giapponesi, spesso argentati, e ancora oggi basta uno sguardo per riconoscerli.

Il secondo è tecnico. Per tutta la sua storia Sansui ha lavorato soprattutto sullo stadio di potenza: dall'uscita senza condensatori dell'AU-999 ai circuiti Diamond Differential e X-Balanced, l'obiettivo è sempre stato ridurre ciò che si interpone tra il segnale e i diffusori.

Il terzo è la completezza dell'offerta. Negli anni d'oro era possibile costruire un intero impianto Sansui, dal giradischi al sintonizzatore fino all'amplificazione, con un'estetica coordinata. Per chi si avvicina al marchio oggi è utile distinguere tra i modelli storici, progettati dalla Sansui Electric, e i prodotti più recenti che portano lo stesso nome su licenza.

Audiocostruzioni è un negozio con showroom e sala d'ascolto a Carpi e uno store online su audiocostruzioni.com. Per informazioni sui modelli Sansui o per una consulenza sull'impianto puoi scriverci via email oppure passare in negozio: nella sala d'ascolto ti aiutiamo a scegliere diffusori e sorgenti adatti alle elettroniche che possiedi.

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Impedenza: il carico che i diffusori presentano all'amplificatore

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Spesso abbinato con

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AMPLIFICATORI INTEGRATI A TRANSISTOR

Sansui
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