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Descrizione

Il McIntosh C15 è un preamplificatore stereo a stato solido prodotto a Binghamton tra il 1998 e il 2000, pensato come centro di comando compatto per un impianto costruito attorno a un finale McIntosh della stessa generazione, come l'MC7100 o l'MC7150. Il pannello frontale in vetro illuminato e la struttura essenziale ne fanno una delle soluzioni più equilibrate per chi cerca un preamplificatore McIntosh vintage senza affrontare il costo delle linee attuali.

La dotazione di ingressi copre praticamente ogni sorgente: sei ingressi ad alto livello (CD 1, CD 2, Tuner, Video, Tape e un ingresso commutabile Phono/Aux) più un ingresso phono MM con impedenza di 47 kΩ e capacità di carico di 65 pF, il valore corretto per la maggior parte delle testine a magnete mobile. Chi si chiede se serva uno stadio phono esterno per collegare un giradischi al C15 trova qui la risposta: la sezione phono è già a bordo e dichiara un rapporto segnale/rumore di 90 dB, quindi un giradischi con testina MM si collega direttamente senza elettroniche aggiuntive.

La commutazione degli ingressi è di tipo elettromagnetico, una scelta che riduce i contatti nel percorso del segnale e limita il degrado tipico dei selettori meccanici dopo vent'anni di utilizzo. I controlli di tono agiscono su bassi e alti con un'escursione di ±12 dB, ma in posizione flat vengono fisicamente esclusi dal circuito: si ottiene così un percorso diretto quando la registrazione non richiede correzioni. L'alimentazione regolata, con trasformatore a doppia schermatura, mantiene stabile il funzionamento anche in presenza di rete elettrica poco pulita, un aspetto concreto in molte installazioni domestiche italiane.

Sul retro trovano posto due uscite principali, che permettono di pilotare contemporaneamente due finali o un finale più un subwoofer amplificato, l'uscita tape e un anello per processore esterno, inseribile o escludibile dal frontale. I connettori Data Port e Power Control consentono l'accensione coordinata delle altre elettroniche McIntosh compatibili, mentre il connettore per sensore esterno è utile nelle installazioni a incasso. Completano la dotazione la presa cuffie sul pannello anteriore e il telecomando HR033.

Dal punto di vista sonoro il C15 mantiene l'impronta di famiglia: timbrica piena, bassi corposi e una grana sonora mai analitica, con un'impedenza di uscita di 600 Ω che lo rende compatibile anche con finali di altre marche e con cavi di segnale di lunghezza generosa. È la scelta naturale per chi vuole costruire un impianto stereo hi-fi coerente con estetica e filosofia McIntosh partendo da un budget contenuto, e per chi cerca un preamplificatore con ingresso phono da affiancare a un finale già in possesso.

Specifiche

Tipologia amplificazione transistor
Ingressi analogici 6 linea + 1 phono MM
Peso 6,6 kg
Anno produzione 1998
Risposta in frequenza 20 Hz – 20 kHz
Distorsione armonica (THD) 0.002 %
Rapporto S/N 105 dB
Sensibilità ingresso linea 0.25
Impedenza ingresso 22 kOhm
Impedenza carico phono 47 Ω
Stadio phono integrato MM
Consumo elettrico 25 W
Dimensioni L 44,5 × A 13,6 × P 44,5 cm

Sul marchio

McIntosh Laboratory fu fondata nel 1949 da Frank H. McIntosh e Gordon Gow a Silver Spring, nel Maryland, e nel 1951 si trasferì a Binghamton, nello stato di New York, dove ha tuttora sede. Dal novembre 2024 il McIntosh Group, che comprende anche Sonus faber, appartiene all'americana Bose, che ha dichiarato di voler mantenere i due marchi concentrati su amplificatori, diffusori e giradischi.
La storia di McIntosh inizia con il circuito Unity Coupled, brevettato agli esordi dell'azienda e alla base del primo amplificatore, il 50W-1: una particolare configurazione del trasformatore d'uscita che riduceva la distorsione rispetto agli amplificatori dell'epoca e che è ancora oggi impiegata nei finali a valvole come l'MC275. Il design è inconfondibile: frontali in vetro nero, adottati dagli anni Sessanta, e i caratteristici VU meter illuminati di blu, presenti dalla metà degli anni Settanta. I trasformatori vengono ancora avvolti a mano all'interno dell'azienda.
Tra le soluzioni tecniche distintive ci sono gli Autoformer, gli autotrasformatori d'uscita impiegati in molti finali e integrati a stato solido, che permettono di erogare la piena potenza nominale su carichi da 2, 4 e 8 ohm; il Power Guard, circuito brevettato che confronta il segnale d'ingresso con quello d'uscita e limita il clipping; il Sentry Monitor, protezione senza fusibili che scollega lo stadio finale quando la corrente supera i limiti di sicurezza e ripristina automaticamente il funzionamento.
La gamma copre l'intera catena. Tra gli integrati ci sono l'MA252, primo integrato ibrido del marchio, con preamplificatore a valvole 12AX7 e 12AT7, finale a transistor da 100 watt su 8 ohm e uscita cuffie, e l'MA12000, ibrido da 350 watt per canale, oltre agli integrati a stato solido MA5300, MA7200, MA8950 e MA9500 e al valvolare MA2375. Il finale a valvole MC275 VI eroga 75 watt per canale con valvole KT88, oppure 150 watt in configurazione mono; i finali a stato solido vanno dall'MC152 al monofonico MC2.1KW da 2.000 watt. Completano la proposta i preamplificatori C22 MKV, C49, C55, C2800 e C12000, i lettori MCD85, MCD350, MCD600 e MCD12000, lo streamer DS200, l'amplificatore per cuffia MHA200, i giradischi MT2, MT5 e MT10 e i diffusori XR100, XRT1.1K, XRT2.1K e ML1 MK II.
La ML1 MK II riprende la ML1 progettata intorno al 1970 da Roger Russell: stesso mobile chiuso e stesse dimensioni, ma cinque altoparlanti invece di quattro, con un woofer da 12 pollici. Il giradischi MT5 usa un cuscinetto a sospensione magnetica, con contatto minimo tra le parti.
Chi cerca un solo apparecchio, con preamplificazione a valvole e gestione semplice, trova nell'MA252 il punto d'ingresso più naturale; con diffusori impegnativi o ambienti grandi gli integrati con Autoformer come l'MA8950, da 200 watt, o l'MA9500, da 300 watt, garantiscono la piena potenza su 2, 4 e 8 ohm. Chi preferisce la catena a componenti separati può abbinare un preamplificatore della serie C a un MC275 VI, ideale con diffusori di buona sensibilità, oppure a un finale a stato solido quando serve più potenza.
Nel nostro showroom di Carpi puoi ascoltare gli apparecchi McIntosh in sala d'ascolto, confrontarli con i tuoi diffusori e ricevere consulenza sull'abbinamento. Gli stessi modelli si possono ordinare online su audiocostruzioni.com con spedizione, chiedendoci prima un consiglio via email se serve.

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