Il Michell Revolv è il giradischi che Michell colloca fra il TecnoDec e il Gyro: un giradischi a cinghia non sospeso costruito attorno a un telaio di alluminio aerospaziale da 19 mm. Presentato alla fine del 2025 insieme al nuovo Gyro, è il primo giradischi inedito della casa dai tempi del TecnoDec. È pensato per chi vuole la costruzione dei Michell di fascia alta senza una sospensione da tarare: arriva senza braccio, con clamp, basetta e coperchio UniCover, in finitura argento o nera.
Tecnologia e costruzione
Il telaio è ricavato da un unico blocco di alluminio, la stessa lastra da 19 mm del Gyro, e scarica le vibrazioni per via meccanica direttamente verso i piedini. La base del braccio, in alluminio lavorato, è accoppiata in modo rigido al telaio, così che braccio e perno restino solidali. I tre piedini hanno ciascuno sei punti di smorzamento in Sorbothane, che isolano il giradischi dalle vibrazioni del mobile.
Il piatto in Delrin è stato scelto per le sue doti di smorzamento e per un'impedenza acustica vicina a quella del vinile; sotto porta pesi periferici in ottone da 10 mm che ne aumentano l'inerzia e quindi la stabilità di velocità. Ruota su un perno invertito a circolazione d'olio con canale a elica singola: girando, il perno porta l'olio dal serbatoio fino al punto di spinta e alle pareti, per una rotazione a basso attrito. Il motore separato è collegato al giradischi solo dalla cinghia; motore e alimentatore sono ricavati dal pieno in alluminio, schermati, collegati a massa e uniti da un cavo schermato, con cambio velocità elettronico fra 33⅓ e 45 giri. L'alimentatore è lo stesso del Gyro.
Abbinamenti consigliati
Fra i bracci Michell da 222 mm, il T8 si ordina insieme a un giradischi della casa e il TecnoArm 2 è l'alternativa con cablaggio in argento puro e regolazione VTA/SRA. Per la testina, la Cusis E è il punto di partenza fra le bobine mobili Michell; con un amplificatore dotato solo di ingresso phono MM si sceglie la Cusis E/H ad alta uscita, mentre la Cusis S porta stilo Shibata e cantilever in boro. Come pre phono, l'Apollo con alimentatore Muse regola carico e guadagno per tutte le Cusis.
Revolv, TecnoDec o Gyro?
Rispetto al TecnoDec, il Revolv ha un telaio in alluminio molto più massiccio, il piatto in Delrin con i pesi in ottone e l'alimentatore schermato con cambio velocità elettronico. Rispetto al Gyro condivide telaio e alimentatore, ma rinuncia alla sospensione e usa il perno a elica singola invece che a doppia elica. Chi ascolta in un ambiente con pavimento flottante o mobile poco stabile trova nel Gyro un isolamento in più; chi preferisce un giradischi rigido e immediato da installare trova nel Revolv la soluzione più diretta.
Domande frequenti
Quale braccio montare sul Revolv? Oltre ai bracci Michell, la base accetta bracci con foratura Rega o SME e, su richiesta, altri attacchi con la basetta adatta.
Il Revolv va regolato come un giradischi sospeso? No: non avendo sospensione non ci sono molle da tarare. Basta appoggiarlo su un mobile stabile e in piano e posizionare il motore accanto al telaio, senza che lo tocchi.
Il coperchio è compreso? Sì, il Revolv arriva con il coperchio UniCover in plexiglas trasparente e con il clamp per il disco.