Il Pioneer SA-7500 è un amplificatore integrato stereo a transistor prodotto in Giappone a metà degli anni Settanta (1975-1977). Eroga 40 W per canale su 8 Ω fra 20 Hz e 20 kHz, con una distorsione armonica totale (THD) dello 0,3%. Le foto sono quelle dell'esemplare in vendita.
Lo stadio finale è a uscita senza condensatori (OCL), con accoppiamento diretto e alimentazione duale. Un circuito di protezione a relè scollega i diffusori in caso di cortocircuito o di tensione continua in uscita ed elimina i colpi all'accensione e allo spegnimento. Preamplificatore e finale sono separabili: con le prese pre out e power in sul retro si può inserire un equalizzatore, oppure usare la sezione pre con un finale esterno.
Per il giradischi ci sono due ingressi phono MM (2,5 mV su 50 kΩ, rapporto segnale/rumore 70 dB); il secondo è in comune con l'ingresso microfono. Si aggiungono sintonizzatore, ausiliario e due registratori, uno anche con presa DIN, con ascolto in monitor e copia diretta da un registratore all'altro. Gli ingressi linea hanno una sensibilità di 150 mV e un rapporto segnale/rumore di 90 dB; la risposta in frequenza va da 10 Hz a 50 kHz.
I controlli di tono hanno la frequenza di intervento selezionabile, 200 o 400 Hz sui bassi e 2,5 o 5 kHz sugli acuti, e si possono escludere con un tasto. Sul frontale ci sono anche il loudness, il filtro subsonico a 30 Hz, il filtro antifruscio a 8 kHz, il muting a -20 dB, l'uscita cuffie con jack da 6,3 mm e il selettore per due coppie di diffusori (A, B o A+B).
Il Pioneer SA-7500 ha l'ingresso phono? Sì, due ingressi per testine a magnete mobile (MM). Una testina a bobina mobile (MC) richiede un pre-pre o un trasformatore step-up. Che differenza c'è con il Pioneer SA-7500 II? Il II è la versione successiva, dichiarata 45 W per canale. Questo esemplare è della prima serie, senza la sigla «II» sul frontale.