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Sansui AU-4900
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Sansui AU-4900

Descrizione

Il Sansui AU-4900 è l'amplificatore integrato stereo al vertice della serie compatta AU-2900/3900/4900, prodotta in Giappone a metà degli anni Settanta. Eroga 35 W per canale su 8 ohm da 40 a 20.000 Hz con entrambi i canali in funzione e una distorsione armonica totale non superiore allo 0,15%. A 1 kHz la potenza sale a 38 W su 8 ohm e a 46 W su 4 ohm.

In un periodo in cui molti integrati di fascia media adottavano moduli di potenza ibridi, Sansui ha scelto un circuito interamente discreto. Lo stadio finale è di tipo OCL senza condensatore di accoppiamento in uscita. È alimentato da una alimentazione duale simmetrica e usa transistor Darlington a simmetria complementare, preceduti da un ingresso differenziale.

Chi si chiede quale amplificatore vintage abbinare a un giradischi trova qui un pre phono MM ad accoppiamento diretto. Ha una sensibilità di 2,5 mV, un margine di sovraccarico fino a 230 mV, un rapporto segnale/rumore di 75 dB e una deviazione RIAA entro ±0,5 dB. È quindi adatto anche a testine ad alta uscita.

La dotazione è pratica e completa. Troviamo:

  • un selettore per due coppie di diffusori (A, B, A+B);
  • toni bassi e acuti a scatti;
  • filtri alti e bassi;
  • loudness e muting a -20 dB;
  • tape monitor e uscita cuffia frontale.

C'è anche un raro mixer microfonico con regolazione di livello dedicata. La protezione dei diffusori affida il distacco a un relè elettronico con ripristino automatico, al posto dei classici fusibili.

Vuoi collegare uno streamer o un DAC moderno a un amplificatore vintage? Basta usare l'ingresso AUX o Tuner. L'AU-4900 diventa così il cuore di un sistema che unisce vinile e streaming audio ad alta risoluzione. È l'ideale con diffusori da scaffale o da pavimento di buona efficienza.

Specifiche

Potenza RMS per canale 35 W
Tipologia amplificazione transistor
Carico di riferimento 8 ohm
Stadio phono MM
Distorsione armonica (THD) 0.15 %
Risposta in frequenza 10–40000
Rapporto S/N 90 dB
Ingressi analogici Phono MM, Micro, AUX, Tuner, Tape
Sensibilità ingresso linea 130 mV / 50 kΩ
Impedenza ingresso 50 kOhm
Impedenza carico phono 50 Ω
Uscite analogiche Tape Rec (100 mV), cuffia jack 6,3 mm, 2 coppie diffusori (A/B/A+B)
Dimensioni (LxAxP) 400 x 120 x 240 mm
Peso 6.3 kg
Anno produzione 1976
Paese di origine Giappone
Consumo elettrico 210 W
Alimentazione 100 / 120 / 220 / 240 V, 50/60 Hz

Sul marchio

Sansui è uno dei nomi più amati dell'hi-fi giapponese. Il periodo che gli appassionati ricordano va dagli anni Sessanta agli anni Novanta, quando l'azienda progettava e costruiva in Giappone amplificatori, sintonizzatori e giradischi che hanno segnato più generazioni di ascoltatori.

Sansui: che marca è

La Sansui Electric fu fondata a Tokyo il 3 giugno 1947 da Kosaku Kikuchi. All'inizio produceva trasformatori. Dal 1954 passò ad amplificatori e preamplificatori a valvole, e nel 1958 presentò i suoi primi preamplificatori e finali stereo a valvole. Negli anni Settanta si fece conoscere anche per la quadrifonia, con il sintetizzatore QS-1 del 1971 e il decoder QS Vario Matrix del 1973. In quegli anni il catalogo comprendeva amplificatori, sintonizzatori, sintoamplificatori, giradischi, piastre a cassette e registratori a bobine.

Poi il mercato cambiò. La sede di Shin-Yokohama chiuse nel 2001 e, all'inizio degli anni Duemila, finì in Giappone la produzione degli amplificatori di fascia alta. La società giapponese si è poi fermata nel 2014. Da allora il nome Sansui compare anche su prodotti fatti da altre aziende su licenza, che con i modelli storici hanno in comune solo il marchio.

Gli amplificatori integrati serie AU

La serie AU è il cuore della storia Sansui. Il frontale nero opaco, tipico di questi integrati, risale alla metà degli anni Sessanta. Tra i modelli che molti ricordano c'è l'AU-999 del 1970, un integrato a stato solido senza condensatori d'uscita. Il più celebre è forse l'AU-9500, presentato nell'ottobre 1972 come ammiraglia: circa 75-80 watt per canale e oltre 20 kg di peso.

Diamond Differential, X-Balanced e l'arrivo del digitale

Verso la fine degli anni Settanta Sansui introdusse il circuito «Diamond Differential» nello stadio di potenza, per esempio sull'AU-D607. Nel 1984 l'AU-D907X portò la tecnologia «X-Balanced», che usa un pilotaggio bilanciato per ridurre gli effetti della massa sul suono. L'evoluzione di questi circuiti è proseguita negli anni successivi fino ai modelli della serie Alpha, rimasti in catalogo fino al 2000.

Alla fine degli anni Ottanta arrivò l'AU-X911DG, con convertitore D/A integrato per collegare direttamente un lettore CD: un segno di come il marchio cercasse di accompagnare gli integrati tradizionali verso le nuove sorgenti digitali.

Cosa rende riconoscibile un Sansui

Il primo tratto è estetico. Il frontale nero opaco degli integrati AU ha distinto per decenni i Sansui dagli apparecchi di altri costruttori giapponesi, spesso argentati, e ancora oggi basta uno sguardo per riconoscerli.

Il secondo è tecnico. Per tutta la sua storia Sansui ha lavorato soprattutto sullo stadio di potenza: dall'uscita senza condensatori dell'AU-999 ai circuiti Diamond Differential e X-Balanced, l'obiettivo è sempre stato ridurre ciò che si interpone tra il segnale e i diffusori.

Il terzo è la completezza dell'offerta. Negli anni d'oro era possibile costruire un intero impianto Sansui, dal giradischi al sintonizzatore fino all'amplificazione, con un'estetica coordinata. Per chi si avvicina al marchio oggi è utile distinguere tra i modelli storici, progettati dalla Sansui Electric, e i prodotti più recenti che portano lo stesso nome su licenza.

Informazioni e consulenza

Audiocostruzioni è un negozio con showroom e sala d'ascolto a Carpi e uno store online su audiocostruzioni.com. Per informazioni sui modelli Sansui o per una consulenza sull'impianto puoi scriverci via email oppure passare in negozio: nella sala d'ascolto ti aiutiamo a scegliere diffusori e sorgenti adatti alle elettroniche che possiedi.

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Spesso abbinato con

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    Klipsch R-40M

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Domande Frequenti

AMPLIFICATORI INTEGRATI A TRANSISTOR

Sansui
AU-4900

Usato-vintage
300 €

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