Il Luxman PD-264 è un giradischi a trazione diretta costruito in Giappone alla fine degli anni Settanta, quando Luxman affiancava alla produzione di amplificatori una serie di analogici pensati per impianti hi-fi domestici di buon livello. Il cuore meccanico è un motore DC servo brushless accoppiato direttamente al piatto, senza cinghia né puleggia: una soluzione che elimina l'usura del sistema di trasmissione e riduce le derive di velocità nel tempo.
Il piatto è pressofuso in alluminio, misura 300 mm e pesa 1,8 kg, con la massa concentrata sul bordo esterno. È una scelta progettuale precisa: aumentare il momento d'inerzia significa ottenere una rotazione più stabile e valori di wow & flutter contenuti, dichiarati in 0,035% WRMS. La regolazione fine dei giri avviene tramite stroboscopio a LED, più leggibile rispetto alle lampade al neon usate all'epoca sulla concorrenza di pari fascia.
Il braccio di lettura è di tipo dritto a bilanciamento statico, con lunghezza effettiva di 240 mm e overhang di 15 mm. La base è a doppio tubo per contenere le risonanze strutturali, mentre il perno adotta una sospensione knife-edge, cioè a lama di coltello, che riduce l'attrito nel movimento verticale. La shell è integrata nel tubo: non si cambia testina con la stessa rapidità di un braccio con attacco SME, ma si guadagna in rigidità e si perde una giunzione meccanica potenzialmente critica. Il peso testina ammesso va da 4 a 11 grammi, un intervallo che copre la quasi totalità delle testine MM in commercio, comprese le repliche moderne di modelli storici.
La funzione più caratteristica del PD-264 è l'auto lift-up: al termine del lato, il braccio si solleva automaticamente e il piatto si ferma. Non è un giradischi completamente automatico — l'appoggio iniziale resta manuale — ma la protezione dello stilo a fine disco è garantita anche in assenza dell'ascoltatore. Chi si chiede come proteggere la puntina del giradischi a fine disco trova qui una risposta meccanica semplice e affidabile, senza sensori ottici.
Nell'uso reale il PD-264 si colloca tra i giradischi direct drive vintage più equilibrati della sua fascia: telaio a profilo basso con inserti in legno, ingombro contenuto (438 mm di larghezza) e peso di 8 kg. Si abbina bene a un stadio phono MM integrato in amplificatori integrati vintage o a un pre phono esterno, ed è una sorgente sensata per chi costruisce un impianto analogico di ispirazione anni Settanta senza puntare al giradischi da collezione puro. Trattandosi di un modello fuori produzione da oltre quarant'anni, la valutazione dipende in modo determinante dallo stato del motore, dei contatti e del meccanismo di alzabraccio.