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McIntosh C28
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Descrizione

Il McIntosh C28 è un preamplificatore stereo a stato solido prodotto dal 1970 al 1975, ancora oggi tra i più apprezzati della storica produzione americana. Realizzato con una costruzione robusta e raffinata, rappresenta un riferimento per gli audiofili che cercano un componente vintage capace di unire trasparenza sonora, controllo dinamico e affidabilità nel lungo periodo.

Ogni canale del C28 è strutturato in quattro sezioni indipendenti: un amplificatore di basso livello, un amplificatore di alto livello, filtri attivi dedicati e un amplificatore per cuffie integrato. L'alimentazione è gestita da alimentatori regolati comuni, che garantiscono stabilità di funzionamento e perfetta uniformità tra i due canali, condizione essenziale per una corretta scena stereofonica.

La dotazione di ingressi è particolarmente ricca e include due ingressi phono MM con sensibilità regolabile, un ingresso microfonico e diversi ingressi di linea, ideali per integrare giradischi, sorgenti digitali moderne come DAC esterni o streamer di rete, e registratori a nastro. Il C28 consente inoltre la regolazione indipendente del livello di uscita per le cuffie e per un eventuale canale centrale, senza interferire con il volume principale.

Chi si chiede quale preamplificatore vintage scegliere per un impianto hi-fi audiofilo trova nel C28 una risposta concreta: abbinato a finali storici come il McIntosh MC2105 o a moderni amplificatori di potenza a stato solido, restituisce un suono ricco di dettaglio, naturale e fedele alla registrazione originale. La caratteristica estetica con pannello frontale anodizzato oro e nero contribuisce al fascino che lo rende uno dei preamplificatori vintage più ricercati sul mercato dell'usato di alta gamma.

Prodotto fuori produzione, mantiene un'eccellente valutazione nel tempo grazie alla costruzione meccanica curata e alla piena compatibilità con l'ecosistema McIntosh di ogni epoca.

Specifiche

Tipologia amplificazione transistor
Stadio phono MM
Ingressi analogici 2 ingressi phono MM, 1 ingresso microfonico, ingressi di linea
Peso 11,3 kg
Anno produzione 1970
Risposta in frequenza 20 Hz – 20 kHz
Distorsione armonica (THD) 0.1 %
Rapporto S/N 78 dB (MM) / 90 dB (linea)
Sensibilità ingresso linea 250 mV
Dimensioni L 40,6 × A 13,8 × P 38,1 cm
Finitura Pannello frontale anodizzato oro e nero
Paese di origine USA
Impedenza ingresso 2.5 mV (mic) / 2 mV (MM) / 250 mV (linea) kOhm

Sul marchio

McIntosh Laboratory fu fondata nel 1949 da Frank H. McIntosh e Gordon Gow a Silver Spring, nel Maryland, e nel 1951 si trasferì a Binghamton, nello stato di New York, dove ha tuttora sede. Dal novembre 2024 il McIntosh Group, che comprende anche Sonus faber, appartiene all'americana Bose, che ha dichiarato di voler mantenere i due marchi concentrati su amplificatori, diffusori e giradischi.
La storia di McIntosh inizia con il circuito Unity Coupled, brevettato agli esordi dell'azienda e alla base del primo amplificatore, il 50W-1: una particolare configurazione del trasformatore d'uscita che riduceva la distorsione rispetto agli amplificatori dell'epoca e che è ancora oggi impiegata nei finali a valvole come l'MC275. Il design è inconfondibile: frontali in vetro nero, adottati dagli anni Sessanta, e i caratteristici VU meter illuminati di blu, presenti dalla metà degli anni Settanta. I trasformatori vengono ancora avvolti a mano all'interno dell'azienda.
Tra le soluzioni tecniche distintive ci sono gli Autoformer, gli autotrasformatori d'uscita impiegati in molti finali e integrati a stato solido, che permettono di erogare la piena potenza nominale su carichi da 2, 4 e 8 ohm; il Power Guard, circuito brevettato che confronta il segnale d'ingresso con quello d'uscita e limita il clipping; il Sentry Monitor, protezione senza fusibili che scollega lo stadio finale quando la corrente supera i limiti di sicurezza e ripristina automaticamente il funzionamento.
La gamma copre l'intera catena. Tra gli integrati ci sono l'MA252, primo integrato ibrido del marchio, con preamplificatore a valvole 12AX7 e 12AT7, finale a transistor da 100 watt su 8 ohm e uscita cuffie, e l'MA12000, ibrido da 350 watt per canale, oltre agli integrati a stato solido MA5300, MA7200, MA8950 e MA9500 e al valvolare MA2375. Il finale a valvole MC275 VI eroga 75 watt per canale con valvole KT88, oppure 150 watt in configurazione mono; i finali a stato solido vanno dall'MC152 al monofonico MC2.1KW da 2.000 watt. Completano la proposta i preamplificatori C22 MKV, C49, C55, C2800 e C12000, i lettori MCD85, MCD350, MCD600 e MCD12000, lo streamer DS200, l'amplificatore per cuffia MHA200, i giradischi MT2, MT5 e MT10 e i diffusori XR100, XRT1.1K, XRT2.1K e ML1 MK II.
La ML1 MK II riprende la ML1 progettata intorno al 1970 da Roger Russell: stesso mobile chiuso e stesse dimensioni, ma cinque altoparlanti invece di quattro, con un woofer da 12 pollici. Il giradischi MT5 usa un cuscinetto a sospensione magnetica, con contatto minimo tra le parti.
Chi cerca un solo apparecchio, con preamplificazione a valvole e gestione semplice, trova nell'MA252 il punto d'ingresso più naturale; con diffusori impegnativi o ambienti grandi gli integrati con Autoformer come l'MA8950, da 200 watt, o l'MA9500, da 300 watt, garantiscono la piena potenza su 2, 4 e 8 ohm. Chi preferisce la catena a componenti separati può abbinare un preamplificatore della serie C a un MC275 VI, ideale con diffusori di buona sensibilità, oppure a un finale a stato solido quando serve più potenza.
Nel nostro showroom di Carpi puoi ascoltare gli apparecchi McIntosh in sala d'ascolto, confrontarli con i tuoi diffusori e ricevere consulenza sull'abbinamento. Gli stessi modelli si possono ordinare online su audiocostruzioni.com con spedizione, chiedendoci prima un consiglio via email se serve.

Scopri di più nel nostro blog

Integrato, Pre+Finale o Sintoamplificatore: Guida alla Scelta

Quando si costruisce un impianto Hi-Fi, la scelta dell'amplificazione è uno degli snodi più importanti — e spesso più confusi. Amplificatore integrato, coppia preamplificatore e finale di potenza, sintoamplificatore: tre filosofie diverse, tre modi di intendere il suono e l'esperienza…

Cos'è un amplificatore integrato e perché è il punto

L'amplificatore integrato è la soluzione più diffusa nell'Hi-Fi domestico, e per buone ragioni. In un unico telaio racchiude due funzioni essenziali: il preamplificatore, che gestisce le sorgenti, regola il volume e modella il segnale audio, e il finale di potenza, che amplifica il segnale per pilotare i diffusori. È la scelta naturale per chi vuole un impianto completo, efficiente e pronto all'uso senza complicazioni.

Spesso abbinato con

  • Nuovo
    Rotel RB-1582 MKII

    Rotel RB-1582 MKII

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    Colori: Argento, Nero
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    Cavi RCA e XLR 88 €
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Domande Frequenti

PREAMPLIFICATORI

McIntosh
C28

Usato-vintage
1.350 €

Disponibilità

Condizione

Note di Audiocostruzioni

Prodotto usato in ottime condizioni.

Privo di imballo originale.

Pagamento