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Sansui AU-X911DG
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Descrizione

Il Sansui AU-X911DG è un amplificatore integrato stereo prodotto in Giappone tra il 1989 e il 1991, al vertice della Vintage Line del marchio. Eroga 100 W per canale su 8 ohm e unisce in un solo telaio tre apparecchi: preamplificatore con stadio phono MM/MC, finale di potenza e convertitore digitale-analogico.

La sezione digitale è il suo tratto distintivo. Il DAC a 1 bit LDCS (Linear and Direct D/A Conversion System) lavora con tecnologia MASH e accetta segnali a 32, 44,1 e 48 kHz, riconosciuti in automatico e indicati sul frontale. Gli ingressi digitali sono quattro: tre coassiali e uno ottico. Chi si chiede come collegare un lettore CD o uno streamer a un amplificatore vintage con DAC integrato trova qui la risposta più semplice: basta un cavo digitale, a patto di impostare la sorgente a 48 kHz al massimo.

La costruzione segue la scuola Sansui di fine anni Ottanta. Trasformatori separati isolano i circuiti digitali da quelli analogici, i due canali hanno schede indipendenti ai lati del telaio e i dissipatori schermano l'alimentazione centrale. Il selettore Source Direct offre tre posizioni: nella modalità Digital Direct il segnale passa dal convertitore al finale saltando toni, loudness, bilanciamento e filtri.

Dal lato analogico la dotazione è completa: phono, tuner, CD, linea, tre circuiti tape con funzione di duplicazione e un loop per processore esterno. Due coppie di morsetti consentono di pilotare due sistemi di diffusori. Il telecomando gestisce volume, sorgenti e monitor.

All'ascolto è un amplificatore stereo vintage dal carattere pieno e scorrevole, con una gamma alta morbida e mai affaticante. La riserva dinamica è superiore al dato di targa, quindi si abbina bene a diffusori hi-fi da pavimento o da stand di sensibilità media. È una scelta sensata per chi cerca un integrato giapponese d'epoca capace di gestire vinile, CD e sorgenti digitali senza convertitori esterni.

Specifiche

Potenza RMS per canale 100 W
Carico di riferimento 8 ohm
Stadio phono MM+MC
Ingressi digitali 3 coassiali (75 ohm), 1 ottico
Anno produzione 1989
Paese di origine Giappone
Distorsione armonica (THD) 0.02 %
Risposta in frequenza 0-125000
DAC integrato sì
Uscite digitali 1 coassiale
Ingressi analogici Phono (MM/MC), tuner, CD, linea, 3 tape
Uscite analogiche 3 tape rec, loop processore
Rapporto S/N 110 dB
Impedenza ingresso 47 kOhm
Consumo elettrico 720 W
Dimensioni L 43 × A 16,3 × P 45 cm
Peso 18,2 kg
Uscita cuffie jack 6,3 mm
Controlli di tono bassi e acuti

Sul marchio

Sansui è uno dei nomi più amati dell'hi-fi giapponese. Il periodo che gli appassionati ricordano va dagli anni Sessanta agli anni Novanta, quando l'azienda progettava e costruiva in Giappone amplificatori, sintonizzatori e giradischi che hanno segnato più generazioni di ascoltatori.

La Sansui Electric fu fondata a Tokyo il 3 giugno 1947 da Kosaku Kikuchi. All'inizio produceva trasformatori. Dal 1954 passò ad amplificatori e preamplificatori a valvole, e nel 1958 presentò i suoi primi preamplificatori e finali stereo a valvole. Negli anni Settanta si fece conoscere anche per la quadrifonia, con il sintetizzatore QS-1 del 1971 e il decoder QS Vario Matrix del 1973. In quegli anni il catalogo comprendeva amplificatori, sintonizzatori, sintoamplificatori, giradischi, piastre a cassette e registratori a bobine.

Poi il mercato cambiò. La sede di Shin-Yokohama chiuse nel 2001 e, all'inizio degli anni Duemila, finì in Giappone la produzione degli amplificatori di fascia alta. La società giapponese si è poi fermata nel 2014. Da allora il nome Sansui compare anche su prodotti fatti da altre aziende su licenza, che con i modelli storici hanno in comune solo il marchio.

La serie AU è il cuore della storia Sansui. Il frontale nero opaco, tipico di questi integrati, risale alla metà degli anni Sessanta. Tra i modelli che molti ricordano c'è l'AU-999 del 1970, un integrato a stato solido senza condensatori d'uscita. Il più celebre è forse l'AU-9500, presentato nell'ottobre 1972 come ammiraglia: circa 75-80 watt per canale e oltre 20 kg di peso.

Verso la fine degli anni Settanta Sansui introdusse il circuito «Diamond Differential» nello stadio di potenza, per esempio sull'AU-D607. Nel 1984 l'AU-D907X portò la tecnologia «X-Balanced», che usa un pilotaggio bilanciato per ridurre gli effetti della massa sul suono. L'evoluzione di questi circuiti è proseguita negli anni successivi fino ai modelli della serie Alpha, rimasti in catalogo fino al 2000.

Alla fine degli anni Ottanta arrivò l'AU-X911DG, con convertitore D/A integrato per collegare direttamente un lettore CD: un segno di come il marchio cercasse di accompagnare gli integrati tradizionali verso le nuove sorgenti digitali.

Il primo tratto che rende riconoscibile un Sansui è estetico. Il frontale nero opaco degli integrati AU ha distinto per decenni i Sansui dagli apparecchi di altri costruttori giapponesi, spesso argentati, e ancora oggi basta uno sguardo per riconoscerli.

Il secondo è tecnico. Per tutta la sua storia Sansui ha lavorato soprattutto sullo stadio di potenza: dall'uscita senza condensatori dell'AU-999 ai circuiti Diamond Differential e X-Balanced, l'obiettivo è sempre stato ridurre ciò che si interpone tra il segnale e i diffusori.

Il terzo è la completezza dell'offerta. Negli anni d'oro era possibile costruire un intero impianto Sansui, dal giradischi al sintonizzatore fino all'amplificazione, con un'estetica coordinata. Per chi si avvicina al marchio oggi è utile distinguere tra i modelli storici, progettati dalla Sansui Electric, e i prodotti più recenti che portano lo stesso nome su licenza.

Audiocostruzioni è un negozio con showroom e sala d'ascolto a Carpi e uno store online su audiocostruzioni.com. Per informazioni sui modelli Sansui o per una consulenza sull'impianto puoi scriverci via email oppure passare in negozio: nella sala d'ascolto ti aiutiamo a scegliere diffusori e sorgenti adatti alle elettroniche che possiedi.

Scopri di più nel nostro blog

Integrato, Pre+Finale o Sintoamplificatore: Guida alla Scelta

Quando si costruisce un impianto Hi-Fi, la scelta dell'amplificazione è uno degli snodi più importanti — e spesso più confusi. Amplificatore integrato, coppia preamplificatore e finale di potenza, sintoamplificatore: tre filosofie diverse, tre modi di intendere il suono e l'esperienza…

Cos'è un amplificatore integrato e perché è il punto

L'amplificatore integrato è la soluzione più diffusa nell'Hi-Fi domestico, e per buone ragioni. In un unico telaio racchiude due funzioni essenziali: il preamplificatore, che gestisce le sorgenti, regola il volume e modella il segnale audio, e il finale di potenza, che amplifica il segnale per pilotare i diffusori. È la scelta naturale per chi vuole un impianto completo, efficiente e pronto all'uso senza complicazioni.

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AMPLIFICATORI INTEGRATI A TRANSISTOR

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